Il diniego di rinnovo alla prima scadenza

«In tema di locazione di immobili adibiti a uso abitativo, il meccanismo sanzionatorio predisposto dall’art. 3 della legge n. 431 del 1998 con riferimento al diniego di rinnovo alla prima scadenza è da considerarsi tale, sia per la sua automaticità sia per la sua gravità (avuto riguardo alle conseguenze pregiudizievoli che subisce il locatore in caso di inadempimento, come previste dal comma terzo dello stesso art. 3 della citata legge), da lasciar presumere che il locatore, il quale deduca una delle intenzioni ritenute dalla suddetta legge (come contemplate nel primo comma del medesimo articolo 3) meritevoli di considerazione, non invochi maliziosamente e superficialmente la particolare intenzione addotta a sostegno del formulato diniego, a meno che non emergano concreti elementi che inducano il giudice a ritenere l’intenzione dedotta irrealizzabile». Così ha deciso la Cassazione (sentenza n. 12.127/’10, inedita) che nella specie ha confermato la sentenza impugnata, la quale aveva affermato che la serietà dell’intenzione del locatore, giustificante il diniego di rinnovazione, può anche presumersi.
*Presidente Confedilizia