Il dinosauro era uno stupido, le fake news sull'evoluzione

Non ci sono specie più forti di altre: tutti evolvono, anche gli uomini. Ecco le false credenze smentite dalla scienza

«L'origine delle specie» di Charles Darwin è una tra le opere cardine nella storia scientifica e in particolare della biologia. È stata pubblicata per la prima volta il 24 novembre 1859 e in essa il naturalista inglese spiega la sua teoria dell'evoluzione secondo cui gruppi di organismi di una stessa specie si evolvono attraverso un processo di selezione naturale, un meccanismo che venne illustrato per la prima volta a un pubblico di non addetti ai lavori proprio grazie a questo libro. Attorno alle sue teorie (che escludono ogni causa soprannaturale e mettono in discussione le argomentazioni che sostenevano che qualunque cosa presente in natura avesse un fine predeterminato) sono nate quelle che oggi chiamiamo fake news e che ovviamente nulla hanno a che fare con la scienza.

Il più forte

Che sia il più forte a sopravvivere è un concetto assolutamente estraneo alla scienza. I più adatti in una popolazione non sono i più forti fisicamente o i più aggressivi, ma gli individui che si riproducono più e meglio. Per esempio i roditori o i lagomorfi, come lepri e conigli, non si può dire che siano aggressivi, né più forti di un predatore. Eppure sono tra le specie di mammiferi più diffuse sulla Terra.

L'evoluzione

I coniugi Grant, biologi evolutivi inglesi, hanno studiato una piccola popolazione di uccellini che risiedono su un'isola delle Galàpagos e si sono accorti che, nei decenni, questa popolazione è mutata; un altro esempio noto è lo sviluppo della resistenza agli antibiotici nei batteri, che avviene costantemente. Anche l'uomo, nonostante le affermazioni di alcuni biologi, non ha mai smesso di evolvere. L'evoluzione non è quindi limitata a esseri del passato come i dinosauri.

Il fine

In molti considerano l'evoluzione come una strada che comincia nel lontano passato e ha un obiettivo preciso, cioè la nascita della nostra specie o di altre specie più evolute. Ma il processo si basa solo sul successo di comportamenti o altri adattamenti che permettono la sopravvivenza in un particolare ambiente e solo in particolari momenti storici. Non ci sono quindi specie più evolute di altre o particolarmente preferite dalla selezione naturale. Che non può neppure funzionare prevedendo quello che potrebbe accadere nel futuro.

L'anello di congiunzione

Il concetto di anello di congiunzione è scorretto, perché queste specie sarebbero a metà strada tra un passato imperfetto e un presente in cui l'evoluzione ha raggiunto la perfezione. Inoltre quest'idea farebbe supporre la presenza di una lunga catena o una scala di forme viventi che vanno dai meno perfetti ai più perfetti. Ma le specie formano un complesso intrico, senza una linea precisa che va dal passato al presente.

I fossili viventi

Anche se molte forme di vita, sia animali sia vegetali, sono simili a quelle del passato, ciò non significa che siano rimaste immutate per milioni di anni, come se per loro l'evoluzione non fosse mai neppure iniziata.

Un esempio noto è quello del celacanto, un pesce le cui forme più simili risalgono a circa 400 milioni di anni fa: ma la somiglianza con il passato è soltanto superficiale. Queste specie erano molto diverse da quelle che possiamo osservare al giorno d'oggi.

La selezione naturale

Il processo dell'evoluzione ha due passaggi fondamentali: il primo riguarda le modifiche del genoma (il Dna di un individuo). Il secondo è la selezione naturale vera e propria, che elimina gli individui che non riescono a riprodursi in quel determinato ambiente. Le mutazioni possono essere considerate generate a caso ma la selezione naturale è un processo deterministico, molto lontano dalla scelta casuale.

Il progresso

Si pensa che le specie del passato fossero meno evolute di quelle odierne, meno perfette e adattate all'ambiente. Invece, poiché l'evoluzione seleziona solo gli individui che riescono a sopravvivere, nel passato vivevano specie che non erano né migliori né peggiori di quelle di oggi, ma solo diverse. Insieme all'aumento della complessità ci sono molti esempi di diminuzione della complessità, come quelli che coinvolgono per esempio i parassiti, che hanno struttura e metabolismo molto semplificati.

La creazione

L'evoluzione spiega quello che è accaduto, accade e accadrà alle specie viventi. I processi chimici e fisici che hanno portato alle prime forme di vita, così come il Big Bang e molti altri fenomeni fisici non hanno niente a che fare con l'evoluzione per selezione naturale. L'evoluzione inizia soltanto nel momento in cui sono esistite cellule, anche molto semplici, che si sono riprodotte.

Commenti

prohalecites

Mer, 13/03/2019 - 13:21

una insalata mista di banalità, mezze verità e stupidaggini.....non certo a vantaggio della comprensione dell'evoluzione biologica, materia troppo complessa evidentemente