Dionisio Vicente Ramos e Francisco Remón Jativá

Questo sacerdote francescano spagnolo nacque nel 1871 a Caudé, in diocesi di Teruel. Fin da ragazzino avvertì che la sua vocazione era al saio, ma a quel tempo in Spagna non c'era alcun convento dell'ordine religioso che aveva scelto: i Frati Minori Conventuali. Così, dovette spostarsi in Italia e, a quindici anni, si aggregò al convento di Montalto, in quel di Ascoli Piceno. Per i voti lo mandarono a San Miniato, in provincia di Pisa. Per gli studi in seminario, a Bagnoregio. Infine, a Roma per gli studi superiori in teologia. Qui nel 1894 venne ordinato sacerdote. I superiori lo tennero in Italia per un po' con vari incarichi: parroco ad Anzio, confessore nella basilica di Loreto, professore in diversi seminari. Quando una grave malattia agli occhi intervenne a renderlo cieco, fu deciso di rimandarlo in patria, nel convento di Granollers, dove in pratica non potè fare altro che il confessore. Nel 1936 i rojos lo presero che era in ospedale e lo fucilarono insieme al confratello Francisco Remón Jativá. Quest'ultimo era un semplice frate, suo compaesano ma di vent'anni più giovane. Anch'egli aveva avuto esperienze italiane fin dal 1906, e fino al 1935 era stato sagrestano nella basilica di Assisi. In quell'anno fu mandato nel convento di Granollers a fare, anche qui, il sagrestano e il portinaio. Stava cercando di nascondersi in casa di amici quando fu preso e picchiato selvaggiamente. Gli provocarono un'emorragia interna. Era in ospedale insieme all'anziano padre Ramos quando i miliziani ricevettero l'ordine di provvedere al repulisti. www.rinocammilleri.it