Dior potrebbe sfilare a Roma ma intanto sceglie Cattaro

La prestigiosa «maison» disponibile a sbarcare nella capitale ma attende un invito

La domanda è: perché Roma non è ancora riuscita a vedere una sfilata di Christian Dior? Perché, visto che la maison francese ha partecipato pochi giorni fa all’11° International Fashion Festival di Cattaro, in Montenegro: il più grande dell’Est Europa d’accordo, ma l’Urbe è l’Urbe.
A luglio l’edizione di AltaRoma è stata disertata dalle griffe straniere e ben poco valorizzata da quelle nostrane, ma la concorrenza di Paesi emergenti (il Montenegro è indipendente da due anni e vuole entrare in Europa) ci dà una lezione su come una manifestazione di moda punti ai massimi livelli. «Ci piacerebbe venire a Roma - dice Bernard Danillon de Cazella, capo delle Pubbliche relazioni, che guida a Cattaro il management Dior -. Si tratta di individuare la data giusta tra una sfilata di Parigi e l’altra, visto che la collezione può essere in giro per il mondo per “missioni” come questa». E Catherine Voloch Lavegne, direttore generale Retail della maison per l’Europa aggiunge: «Abbiamo molti interessi a Roma. Se fosse organizzato un evento adeguato valuteremmo la cosa».
Il Comune e Alta Roma coglieranno al volo l’opportunità?Sapranno concretizzarla? Magari offrendo, come per altre grandi griffe, un premio speciale a Dior per coronare una sfilata nella piazza del Campidoglio o a Trinità de’ Monti, dov’è la boutique della maison?Chissà. Intanto, al di là dell’Adriatico, lo spettacolo nella medievale cittadina patrimonio dell’Unesco era degno di una grande kermesse di moda e affollato di politici locali, guidati dal presidente del parlamento. Di fronte alla cattedrale, Dior ha stupito con lussuose e leggere pellicce tagliate ad arte, tailleur anni 50 su meravigliose scarpe in tinta e abiti da sera dalle linee morbide fermate da rose di tessuto. Lo staff parigino ha scombussolato Cattaro anche perché ha portato da Parigi gioielli eccezionali del valore di oltre 4 milioni di euro e l’organizzatrice dell’evento, la serba Vesna Mandic, ha dovuto far aprire in fretta il caveau di una banca per custodirli. Bellissime le modelle, tutte autoctone, ma la top era Dji Dieng: la pantera nera designata come erede di Naomi Campbell. Senegalese trapiantata a Parigi e ambasciatrice dell’Unesco, è famosa per avere le gambe più lunghe della moda:125 centimetri per 189 di altezza. Parla italiano, perchè lavora molto anche a Milano e dice: «Venire a Roma è il mio sogno, spero che presto ce ne sarà l’occasione».
Come presidente del Festival quest’anno Brigitte De Roquemaurel è succeduta all’ex numero uno di AltaRoma Stefano Dominella e l’Italia (presente nel 2007 con Balestra, Gattinoni e Barocco), era rappresentata dalla collezionemoderna del milanese Romeo Gigli. C’erano poi le pellicce della casa francese Revillon e gli originali abiti all’uncinetto dello stilista greco Yiannos Xenis. Anche lui, che si prepara alla Fashion Week di ottobre ad Atene, sta coccolando l’idea di venire a sfilare a Roma.