Dipinti, gioielli e tesori d’arte: asta da sogno per i milanesi

In anteprima da «Dorotheum» saranno battuti a Vienna

Francesca Amé

Aguzzate la vista, collezionisti. Da oggi fino a mercoledì Palazzo Amman si veste a festa con un'esposizione di dipinti antichi, sculture, gioielli e porcellane di grande pregio. Da un anno e mezzo il bel palazzo di via Boito, a pochi passi dalla Scala, è la sede meneghina di Dorotheum, casa d'aste austriaca dai nobili natali fondata nel 1707 dall'imperatore Giuseppe I negli spazi di un monastero nel cuore di Vienna. E proprio da lì è arrivato lo scorso fine settimana un carico di preziosi ora in mostra per il pubblico di collezionisti milanesi: a fare gli onori di casa Angelica Cicogna Mozzoni, direttrice della sede, e Mark MacDonnell, esperto di dipinti che presterà al pubblico la sua competenza. Esposti a Milano in questi giorni ci sono pezzi di notevole fattura e valore, che poi ripartiranno alla volta di Vienna per essere battuti in asta ai primi di ottobre: al pubblico milanese l'opportunità di vedere in anteprima alcuni lotti e di chiedere agli esperti una valutazione gratuita e senza impegno dei propri oggetti d'arte e di antiquariato. Palazzo Amman ospita una bella «Venere con due putti» di Sebastiano Ricci, esposta a Bruxelles quando, in occasione del turno di presidenza europea, l'Italia inaugurò una mostra di dipinti antichi che prevedeva la «Venere di Urbino» di Tiziano, la «Venere di Dresda» di Giorgione e questa magnifica tela di Ricci. Non è il solo artista veneziano di fama: «Tra i pezzi più significativi compaiono un “Capriccio lagunare” di Guardi e due belle opere di Francesco Zuccarelli, complete delle cornici originali», spiega MacDonnell che tra i pezzi in mostra predilige però la «Madonna con bambino» dell'artista senese Antiveduto Grammatica. «È un'opera davvero ben conservata, risalente al sedicesimo secolo: è un quadro intenso di un artista molto affascinante», commenta. Valore? La stima oscilla tra i 60mila e gli 80mila euro. Di grande effetto un'altra «Madonna con bambino», questa volta di scultura lignea di stile gotico, che parte da una base d'asta di 90mila euro. Tra le sculture da segnalare infine un elaborato tabernacolo cinquecentesco del siciliano Antonello Gaggini.
Dopo la pausa estiva, il mercato delle aste comincia a sgranchirsi le gambe: Vienna prevede un autunno movimentato e si prepara al grande appuntamento della terza settimana d'aste con lotti che spaziano dai vetri alle porcellane, senza dimenticare i mobili e gli oggetti d'arredamento. Palais Dorotheum del resto ha una sede così ampia che ben si presta al ritmo di seicento aste all'anno che scandisce da tempo la vita della casa austriaca. A Milano giunge per ora solo un'accurata selezione dei lotti solo in esposizione e non in asta, ma il futuro potrebbe riservare novità anche in questo senso: «Il nostro pubblico - spiega Angelica Cicogna Mozzoni - è particolarmente interessato ai dipinti antichi, ai gioielli, alle porcellane». Vietato pensare che ci si possa aggiudicare qualcosa solo grazie ad ampi portafogli: accanto alle opere citate, di innegabile valore, ci sono pezzi per le tasche e i gusti più disparati. Merita a questo proposito una particolare menzione la sezione dei gioielli che, come al solito, attirerà lo sguardo del pubblico femminile: oltre uno splendido anello con solitario (stima: 38-55mila euro), ci sono anche pezzi dal design più moderno e dal costo abbordabile. Per incentivare i piccoli collezionisti o per incuriosire chi si affaccia per la prima volta al mercato è d'obbligo un listino prezzi che non trascuri opportunità per tutti gli interessati.