Prima di dire addio alla Samp Novellino vuol vincere a Siena

Guardi la formazione ed è difficile credere che il Siena possa trovarsi in piena lotta retrocessione. Al Franchi oggi pomeriggio per la Samp sarà tutto tranne che una passeggiata. Tanto per cominciare la cittadina toscana non porta particolarmente bene agli uomini di Novellino che contro i bianconeri possono rievocare soltanto brutti ricordi. Poi sarà soprattutto una questione di stimoli: da una parte c'è il Siena che tenta di acciuffare la permanenza in serie A, dall'altra c'è la Sampdoria che ha come unico obiettivo quello di evitare la stessa brutta figura della stagione passata. Il campionato, questa volta, Walter Novellino lo vuole finire bene, anche perché potrebbe essere l'ultimo da tecnico della squadra blucerchiata. Lo ha ribadito anche ieri, in una intervista apparsa sulla Gazzetta dello sport: «La società ha diritto di guardarsi intorno - ha detto il tecnico - ma il mio domani è adesso. Punteremo alla Uefa sino alla morte, anche se avessimo l’1% di probabilità». Qualcosa, però è cambiato. Nei confronti della proprietà, della dirigenza, della piazza, il rispetto è rimasto, ma l’amore non è più come una volta: «Avverto - ha continuato Novellino - un’aria meno frizzante rispetto ai primi tempi, ma alla lunga è normale, nonostante nel privato io ami mia moglie ogni giorno di più. Valutando i nostri guai e i risultati ottenuti, in qualunque altra piazza mi avrebbero eletto miglior allenatore d’Italia».
Qui a Genova,, invece, in questi giorni si fanno i nomi di Francesco Guidolin, Stefano Colantuono e Walter Mazzarri. Guidolin al momento appare il meno probabile per una furiosa lite avuta due anni fa negli spogliatoi del Ferraris con Beppe Marotta.
Ma torniamo al Siena. La classifica dice che c'è più poco in cui sperare. Dall'altra parte invece ci sarà l'ex Chiesa, che con la Samp ha un conto aperto, e Luca Antonini che per la prossima stagione sembra destinato a tornare alla Sampdoria. Lui frena ma oggi avrà grande voglia di mettersi in mostra: «A Siena sto bene, la Sampdoria e il Milan (il giocatore è in comproprietà ndr) a fine stagione decideranno cosa fare. Prima pensiamo a salvarci poi al momento opportuno vedremo cosa fare».
Ma Antonini parla già come se attendesse il ritorno a Genova, dive arrivò nell'ultimo anno di serie B: «La Sampdoria in generale è un'ottima squadra, Quagliarella quest'anno è esploso: ha dei colpi fantastici tipo il gol segnato al Chievo. È sicuramente un giocatore importantissimo per loro ma sono una squadra forte nel complesso e la classifica lo dimostra».
In realtà non è proprio così. Walter Novellino infatti deve lottare con i soliti uomini contanti: Fabio Bazzani, che due giorni fa ha annunciato il suo addio alla Sampdoria, è vittima di un affaticamento muscolare e se non dovesse farcela il tecnico potrebbe decidere di impiegare ancora Zenoni dietro con Maggio davanti, anche perché altri attaccanti (con Romeo concesso alla Primavera per il big match con la Lazio) non ce ne sono. E intanto torna nella lista dei giocatori diretti a Siena anche il difensore Terlizzi, che oggi potrebbe partire dalla panchina. Spicca invece l'assenza di Berti, con Zotti che si accomoderà invece in panchina.