Un diretto al petto Zio ammazza la nipote a pugni

L'ha uccisa lo zio con un pugno al petto: è morta cosi, due notti fa, Rita Musolino, 33 anni, nella propria abitazione a Scampia. L'uomo è stato arrestato poco dopo dalla polizia: è Vincenzo Musolino, 57 anni, pensionato, incensurato, accusato di omicidio preterintenzionale. È successo poco dopo cena: l'uomo stava sparecchiando la tavola quando è insorta una lite. All'improvviso Musolino ha sferrato un forte pugno alla nipote, all'altezza del cuore, facendola accasciare sul pavimento. Sono accorse due sorelle della donna e una cognata mentre il papà, Luigi, agli arresti domiciliari, si trovava in un'altra stanza. Assente anche il marito e due fratelli di Rita, tutti e tre in carcere. Vincenzo Musolino dopo la lite è stato cacciato dai familiari: se n'è andato convinto di averla solo ferita. Poco dopo, gli agenti con il vicequestore Sergio Di Mauro, si sono recati a casa dell'uomo, a Melito, nel napoletano per arrestarlo. «Non volevo ucciderla», ha detto. L'autopsia chiarirà se Rita Musolino soffriva di problemi cardiaci\