È diretto da Thomas Vinterberg il film «Dear Wendy». In arrivo anche il cartone sulla spugna marina Bob Un «Chocolat» alla Tim Burton Da oggi nelle sale la favola con Johnny Depp e il noir di Claude Chabrol «La damigella d’onore»

«La fabbrica di cioccolato» ha per personaggio principale Willy Wonca, bizzarro industriale che indice un concorso «speciale»

Alessandra Miccinesi

Un noir francese d’autore (La damigella d’onore), una fiaba hollywoodiana (La fabbrica di cioccolato), e un dramma che si risolve nel «dogma» cinematografico ratificato da Lars von Trier (Dear Wendy). Tra le uscite clou del fine settimana spunta il tris d’assi che mette insieme Claude Chabrol, Tim Burton e Thomas Vinterberg. Il maestro francese di Grazie per la cioccolata è in splendida forma. Lo conferma il suo nuovo giallo sentimentale, La damigella d’onore, che non deluderà le aspettative dei cinefili. Tratto dal romanzo di Ruth Rendell, il film racconta la love story di un uomo e una donna che la passione fa andare verso la linea che separa razionalità e follia: al matrimonio della sorella, Philippe (Benoit Magimel) si innamora di Senta (Laura Smet) una femme fatale che - stravolgendo la citazione di Garcia Lorca sulle cose essenziali nella vita - lo seduce con un’affermazione sconvolgente: «Non puoi dire di vivere pienamente se non hai piantato un albero, scritto una poesia, fatto l’amore con uno del tuo sesso, e aver ucciso» (Alcacazar, Eden, Eurcine, Mignon, Trianon).
Atmosfere sgargianti e dolci per La fabbrica di cioccolato ultima fatica del visionario Tim Burton, che in una girandola scenografica interpreta il racconto di Roald Dahl, avvalendosi della performance del suo alter ego Johnny Depp, stavolta calato nei panni di Willy Wonca, bizzarro cioccolatiere dalla dentatura immacolata e purpurei guanti in lattice. Deciso a riaprire la sua misteriosa fabbrica da anni chiusa al pubblico, Mr.Wonca indice un concorso e nasconde 5 biglietti d’oro in altrettante barrette di cioccolato: chi troverà il tagliando potrà partecipare a un factory-tour. Uno dei fortunati è Charlie (Freddie Highmore), un bambino povero (in 25 sale, in lingua originale al Metropolitan e Warner Moderno). Dal genio di Lars Von Trier, co-sceneggiatore insieme con il regista danese Thomas Vinterberg, esce nei cinema Eden, Cineland, Greenwich, Holiday, e Warner de’ Medici, Dear Wendy, critica della società americana attraverso le contraddizioni esistenziali dei giovani di una cittadina mineraria: inneggiando al pacifismo alcuni ragazzi iscritti a un club segreto si divertono a maneggiare armi da fuoco. Ma uno di loro deve infrangere la regola aurea del club: non tirare mai fuori l’arma. Fanno parte del cast Jamie Bell, Bill Pullman e Chris Owen. Oltre alla commedia demenziale Bastardo dentro di Patrick Alessandrin, ispirata al tema (abusato) della reincarnazione (l’adulto che rinasce nel corpo del figlio del nemico ha la voce di Aldo Baglio), tra le uscite del weekend spicca il cartone di Sherm Cohen SpongeBob-Il film: protagonista una esilarante spugna di mare che ha già conquistato i bimbi in televisione (in 15 sale).