Un direttore che merita il premio da «rosso» doc

(...) Nel programma della serata, presentata da Paola Saluzzi, insieme ad una sfilata di moda dello stilista Mario Dice, all'esibizione del trio vocale «Blue Dolls» e della compagnia italo-spagnola Flamenco Lunares, al recital con battute dalla satira fulminante del comico di Zelig, Alberto Patrucco, era prevista anche l'assegnazione del premio «Acqui Brachetto 2008» a due personalità che, attraverso la passione espressa nel loro lavoro, hanno raggiunto successi nazionali e internazionali. Il riconoscimento è andato a Gianni Zonin, imprenditore vinicolo veneto a capo di uno dei più grandi gruppi enologici d'Italia con tenute e vigneti in molte regioni italiane, e al direttore de il Giornale, Mario Giordano, di origine piemontese e grande appassionato di vini. Per Zonin, che sempre nella serata di sabato, in qualità di presidente della Banca Popolare di Vicenza, ha dovuto partecipare alla cerimonia del Premio Campiello di cui l'istituto bancario veneto è sponsor, ha ritirato il riconoscimento il fratello Giuseppe. «In Piemonte avete grandi produzioni vinicole che meritano il consenso mondiale».
Mario Giordano, direttore de il Giornale e già alla guida del tg Mediaset Studio Aperto, scrittore di successo di libri bestseller di denuncia sociale, ha scherzato sulla professione del giornalista citando aforismi e motti. «Li ho appesi sulle pareti del mio ufficio - ha confidato a Paola Saluzzi - e mi servono a ricordare che fare il giornalista, come dice il famoso detto, è sempre meglio che lavorare». A Zonin e Giordano il sindaco di Acqui Terme, Danilo Rapetti ha consegnato il premio «Acqui Brachetto 2008», una realizzazione in ceramica di Albissola maiolicata, creata dal maestro orafo e ceramista ligure-canellese, Franco Zavattaro. «Ho voluto riprendere un'onda di Brachetto che avvolge le colline della zona di produzione tra Acquese e Sud Astigiano» ha spiegato l'artista. Infine, Paolo Ricagno e l'assessore all'Agricoltura della Regione Piemonte, Mino Tarocco, hanno annunciato la firma dell'accordo interprofessionale che fissa rese per ettaro e prezzi delle uve brachetto per i prossimi quattro anni, insieme a prospettive di vendite, anche sui mercati esteri di Cina, Usa e Russia, che fanno ben sperare.