Direttore dogane piange dopo l’interrogatorio

Dopo gli interrogatori del gip, è entrata ieri nel vivo l’istruttoria del pm Pinto sulle mazzette pagate dagli spedizionieri ai funzionari di dogana per avere favoritismi sui controlli e i passaggio di merci. Tangenti che andavano da 30 a 150 euro per ogni operazione, con l’aggiunta di «regali» (buoni benzina, capi di abbigliamento, ecc). Antonio Massaro, 57 anni, direttore tributario, interrogato per 3 ore dal pm, presente il difensore Federico Guiglia, uscito dall’ufficio ha abbracciato moglie e figlia, scoppiando a piangere. Avrebbe fatto qualche ammissione, dicendo di non aver avuto la forza di uscire dal meccanismo, ma ha negato d’aver ricevuto 200 euro al mese. Clemente Ventrone, difeso da Vaccaro e Scodnik, colto da malore, sarà sentito martedì.