Il direttore del «New Yorker» e i suoi incontri ravvicinati

David Remnick, Ritratti da vicino (Feltrinelli, pagg. 349, euro 18, trad. di Roberta Scafi) è un libro da tenere sul comodino perché si può leggerne un capitolo a sera, anche se una volta iniziato è difficile fermarsi. Ex reporter del Washington Post, premio Pulitzer, direttore del New Yorker, Remnick è la dimostrazione che il giornalismo di scrittura e reportage sopravviverà nell’era di Internet. Feltrinelli pubblica una raccolta dei suoi articoli migliori, tutti usciti sul New Yorker. I temi sono i suoi classici: Medio Oriente, Russia, scrittori, pugilato. Per ogni articolo non settimane ma mesi di lavoro. Per ogni personaggio piccoli particolari che fanno la differenza: Al Gore, Vladimir Putin, Tony Blair, Don DeLillo, Philip Roth. Difficile scegliere il migliore.