Il direttore sulla notizia di domani

Ieri si è aperto il congresso dell'Udc, e si è aperto anche il congresso dello Sdi, ma il direttore del Tg1, in maniche di camicia e con l'occhio ancora rivolto al Central Park, ha dedicato l'approfondimento al congresso del Pd, che si aprirà fra un anno. «Perché noi guardiamo al futuro!», ha detto.
Gli interlocutori erano tre amici che si scambiavano occhiate d'intesa e si suggerivano le battute. Prima hanno parlato di organigrammi. Il leader della Margherita, che ha perso il posto nel suo partito, voleva quello cui aspirava Piero; il leader dei Ds, che a casa è contestato da tutti, voleva il posto cui aspirava Francesco; Gianni, il direttore che il suo posto dal partito democratico l'ha già ottenuto, fissato con le donne, ha concluso che era meglio pensare a Hillary. Poi si è passati ai programmi, e siccome nessuno ne aveva uno, Piero ha detto che l'importante è rispondere a quel ragazzino che chiese: «domani che tempo farà?».
A quel punto, dovendo fare le previsioni, Gianni ha chiamato un cultore della materia, Renato, uno assai simpatico che, se ti dice che domani piove, ride, invece, se ti dice che domani splende il sole, ride. L'esperto ha rassicurato i tre amici: il partito democratico ha «grandi potenzialità», è vero che ho detto che oggi è basso nei sondaggi, ma ridevo, non volevo dire che è basso, perché, con tutti gli incerti e gli ignari che ci sono nel mondo, intendevo dire che è alto.
Alla fine, sono stati citati quelli che, fin dall'Ottocento, avevano anticipato il partito democratico. L'elenco fornito dal direttore, giuro, è composto da: De Gasperi, Moro, Berlinguer, Nenni, Pertini, Craxi, Anselmi, Dossetti (ripreso con la pisside), e poi Gandhi, Martin Luther King, i Kennedy, Pasolini, Nanni Moretti, Benigni. Esempio mirabile di sintesi fra cristianesimo e illuminismo, soviet e elettrificazione, resistenza e pacifismo, tragedia e cabaret.
Mi sono dimenticato qualcuno, ha detto il direttore compiaciuto? No, gli hanno risposto gli amici compiaciuti. Ma è stato l'unico lapsus della bella serata, perché in realtà, a forza di parlare di «un mondo più giusto e migliore», si erano scordati del ragazzino petulante che continuava a chiedere: «che tempo farà domani?».
Niente male, perché Gianni il direttore ha minacciato che lui continua ad approfondire, to think about, come si dice ora che finalmente è cominciata l'era della graffiante informazione all'americana. Very professional, indeed.
Marcello Pera