«La direzione è quella giusta Ma ora regole zona per zona»

Favorevole. Purché si fissino regole chiare. L’assessore regionale al Commercio Stefano Maullu approva l’apertura prolungata dei negozi ma chiede che non sia selvaggia.
Assessore, crede che la liberalizzazione degli orari possa davvero rilanciare l’economia?
«Si, siamo nella giusta direzione, ma bisogna studiare un sistema armonico ed equo per tutti».
Altrimenti i piccoli commercianti non saranno in grado di sopravvivere agli orari prolungati?
«La liberalizzazione selvaggia creerebbe solo danni. E avrebbero difficoltà sia i negozi a gestione familiare sia le grandi catene».
Cioè, sta dicendo che a un centro commerciale non converrebbe tenere aperto la sera?
«Il personale costa anche per una catena, soprattutto la sera e di domenica. Se un supermercato in un centro commerciale posticipa la chiusura, deve avere la garanzia che anche gli altri negozi siano aperti di sera. Se no non conviene a nessuno».
Quindi serve un lavoro di squadra. O tutti aperti o tutti chiusi?
«Si, serve che i commercianti si confrontino con istituzioni, sindacati e associazioni di via. E serve una cabina di regia».
Come si può fare?
«Secondo me la soluzione più intelligente è delegare il coordinamento delle aperture ai distretti commerciali: sono realtà che già esistono e che al loro interno radunano i rappresentanti dei negozianti, dei sindacati, dei sindaci».
Sono i distretti ad aver organizzato le aperture domenicali?
«Sì, e così dovrebbero fare ora. Noi abbiamo recepito la normativa che permette di tenere aperto oltre gli orari canonici. Ora vanno declinate le regole zona per zona».
Per ora l’apertura fino alle 22 non ha avuto un grande successo. Perché?
«Il prolungamento degli orari va fatto quando la città è piena, non nei ponti festivi. Va creato un evento che attiri la gente, come abbiamo fatto per le notti bianche».
Però i saldi a Milano sono un evento.
«Non sono uno degli eventi clou ma quel che è certo è che vanno organizzati meglio, decidendo tutti assieme di tenere aperto e fino a che ora. Teniamo presente che in città per i saldi arrivano anche tanti stranieri che danno da lavorare anche ad alberghi e ristoranti».
Che verdetto dà sulla liberalizzazione?
«É uno stimolo ma va studiata bene. Si deve spronare il governo a ragionare anche sul costo del lavoro per i commercianti».
Aiutare davvero i commercianti cosa significa?
«Come Regione abbiamo fatto la nostra parte, mettendo 241 milioni di euro in 5 anni a disposizione di piccole imprese e distretti».