Dirigenti diventano hacker per spiare la posta dei rivali

Si introducevano nella casella di posta elettronica di una ditta di trasporti concorrente per leggerne i messaggi e, a volte, cancellarli: con questa accusa il presidente ed il vicepresidente di una società di trasporti internazionali sono stati denunciati dalla polizia postale di Genova che ha scoperto gli hacker. Le indagini, iniziate a maggio, hanno preso impulso dalla denuncia presentata dall’amministratore unico di una società genovese di trasporti. Il dirigente lamentava di esser rimasto vittima di un’azione di pirateria informatica ai danni della casella di posta elettronica utilizzata da una dipendente della società per lavoro. Qualcuno, infatti, si introduceva periodicamente nella mailbox dell’azienda riservata alle lettere commerciali, le copiava e, a volte, le cancellava. La polizia è riuscita a scoprire l’accesso remoto alla mailbox risalendo all’origine dell’intrusione telematica. La fonte di hackeraggio è stata così individuata in una società concorrente nel ramo dei trasporti internazionali. Il vicepresidente di questa società è in seguito risultato essere anche ex dipendente della società danneggiata. Con lui, è stato denunciato anche il presidente della società dalla quale è partita l’operazione di «spionaggio commerciale».