Diritti per gli equini: arrivano orari sindacali

Il ministero del Welfare prepara norme che fissano standard minimi di vita per i quadrupedi, inclusa la qualità del cibo e dei finimenti. Il sottosegretario Martini: &quot;Evitare il macellamento a fine carriera&quot;<br />

Anche i cavalli finalmente avranno la meritata attenzione. L’animale da sempre impegnato e sfruttato, in manifestazioni equestri, riabilitazione, corse ippiche, giochi, palii, mezzo di trasporto in molte città, verrà tutelato come i più comuni amici a quattro zampe. Il noble animal diventa così soggetto di diritti attraverso una serie di iniziative istituzionali in parte presentate a Fieracavalli, edizione numero 111, in svolgimento a Verona fino all'8 novembre.
Per la prima volta il ministero del Welfare partecipa come partner per lanciare una serie di iniziative che troveranno la massima espressione nella legge quadro proposta dal sottosegretario al Welfare, Francesca Martini.

È già pronto un Codice per gli equini che si ispira a quello inglese, dove per tradizione sono molto più avanti di noi. «Esistono i livelli essenziali di assistenza per l'uomo, cioè l'elenco delle cure di base che devono essere assicurate ai cittadini. Ebbene vogliamo che anche i cavalli abbiano i loro Lea», ne spiega le finalità la Martini. Un decalogo di raccomandazioni per garantire il benessere e prevenire il maltrattamento. Ad esempio, scodella dell’acqua sempre piena e pulita, cibo di buona qualità, non ammuffito, box con pavimento antisdrucciolo e scolo dell'acqua, convogli per il trasferimento dotati di certi servizi e non inferiori a determinate misure, addestramento secondo orari «sindacali», spazi per l’attività fisica, standard sui finimenti.

Il codice sarà uno degli allegati alla legge quadro. «È un settore in espansione. I cavalli devono avere la cittadinanza ed essere trattati con dignità. In Italia siamo molto indietro. Sono in contatto con la Federazione sport equestri perché si impegnino a non macellarli una volta conclusa la carriera», dice la Martini.
Il ministero avrà nella Fiera uno spazio espositivo per presentare i provvedimenti già approvati. Innanzitutto l'ordinanza sui palii e i tornei storici, con regole severe per il rispetto della sicurezza della salute del cavallo (superficie del percorso, obbligo della presenza di veterinari). Poi il decreto che istituisce il primo centro di riferimento nazionale per la terapia assistita con animali (sede a Montecchio Precalcino, provincia di Vicenza). «È un'ottima iniziativa perché serve a valorizzare la riabilitazione di qualità, le tecniche efficaci», commenta con favore Assunta Papa, responsabile sanitario del Centro di riabilitazione equestre Tina De Marco, che si occupa di disabilità fisiche. Infine la Carta etica, un documento sul quale si sta raccogliendo il consenso dei grandi cavalieri.