Diritti sospesi per non disturbare i no global

«La città è stata calpestata, ma dimostrò di stare dalla parte giusta e soprattutto di avere compreso». E ancora: «Carlo Giuliani era un ragazzo, solo un ragazzo. Carlo era un figlio di questa città». Così ha deciso Marta Vincenzi, l’udienza è tolta. I buoni, quelli con i passamontagna, gli estintori e i nastri per le molotov da una parte, i cattivi con la divisa blu e le mostrine di Stato dall’altra. Ma che la città abbia deciso da che parte stare lo si capisce anche da un altro particolare. Da ieri a Genova sono stati sospesi tutti i diritti civili e politici perché bisogna celebrare i no global che arriveranno per il decennale della devastazione e del saccheggio della città. Vietato fare qualsiasi cosa che non sia gradito a quella parte. Il Pdl aveva organizzato una innocua, banale, normalissima raccolta firme per chiedere più sicurezza? Vietata. Cancellata. Negata. Questa è la città dei diritti. (...)