Diritti tv, spaccatura nella Lega calcio

Galliani polemico: "È passato un regolamento che prevede che a maggioranza semplice l’assemblea di
serie A potrà decidere le ripartizioni economiche. C’è stato un voto contrario da parte di
Juve, Inter, Milan, Roma e Napoli, che sono una minoranza
numerica ma rappresentano oltre il 75% dei tifosi italiani"

Milano - La Lega Calcio si spacca nuovamente sulle risorse economiche. Lo ha spiegato l’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, al termine dell’assemblea ordinaria di categoria che si è svolta a Milano. «È passato un regolamento che prevede che a maggioranza semplice l’assemblea di serie A potrà decidere le ripartizioni economiche. C’è stato un voto contrario da parte di Juve, Inter, Milan, Roma e Napoli - ha spiegato Galliani - che sono è vero una minoranza numerica, ma rappresentano oltre il 75% dei tifosi italiani». Quindi, ha spiegato Galliani, si è manifestata nuovamente «una grande spaccatura» all’interno della Lega, con la Fiorentina che si è astenuta e il Palermo in bilico sulla decisione se impugnare la votazione. «Si apre ora un periodo difficile - ha concluso Galliani - ed è sempre così quando si parla di soldi». Secondo l’a.d. del Milan «è inaccettabile» che per distribuire un miliardo di euro che potrebbe derivare dai diritti televisivi all’interno della serie A ci sia bisogno di una maggioranza semplice, mentre per dare 95 milioni di euro alla B una maggioranza qualificata.