Il diritto di veto che la Ue contesta

La golden share è stata introdotta con una legge del 1994, poi modificata nel 2003. Stabilisce il diritto di veto dello Stato nell’ambito delle gestioni di alcune aziende privatizzate che operano in ambiti considerati vitali per lo Stato stesso. In base al provvedimento, contestato dalla Ue perché considerato una «restrizione del libero mercato», il governo può ostacolare acquisizioni da parte di soci non graditi che superino la soglia del 3%, ma anche bloccare alcune operazioni come lo scioglimento, la fusione o la scissione della società.