Disabile picchiato davanti a scuola: il video è su YouTube

Più che di un furto si è trattato di una vera e propria devastazione. Ha suscitato infatti forte indignazione fra i cittadini di Ossona, la solita incursione di un gruppo di malviventi all'interno del locale cimitero, situato sulla via per Magenta. Un raid che a fronte di un ricco bottino, ha provocato danni ingenti, quantificabili attorno ai ventimila euro, opera sicuramente di una delle tante bande dell’est che imperversano nei camposanti dei comuni dell’Altomilanese, e che ogni volta riescono a farla franca, nonostante l’accentuata sorveglianza notturna delle forze dell'ordine.
È successo tre notti fa. Per entrare nel cimitero hanno divelto una porta posta lungo la pista ciclabile che conduce a Santo Stefano Ticino. E una volta dentro si sono accaniti contro i luoghi di sepoltura. Due cappelle sono state private completamente dei tetti in rame, metallo pregiato sottratto anche da numerosi colombari e monumenti funebri ridotti in frantumi. Un furto che ha visto impegnati i malviventi per non meno di un paio d’ore, durante le quali nessuno si è accorto di nulla. Conclusa la razzia il rame è stato caricato su un furgone, con il quale la banda si è dileguata nel buio. A scoprire l’accaduto sono stati gli operai in servizio nel camposanto, che subito hanno informato il comando della Polizia Locale. «Si tratta del secondo episodio avvenuto nell’arco di pochi mesi – hanno commentato alcuni cittadini in visita ai loro cari - ; è giunto il momento di adottare provvedimenti tali da garantire a questo luogo una vera sicurezza». L’indignazione popolare è stata sottolineata anche dall’ex sindaco Sergio Garavaglia, che non ha mancato di puntare l’indice contro la Giunta in carica. «Tempo addietro – ha ricordato -, avevo predisposto un impianto di illuminazione che però la nuova amministrazione lascia spento per risparmiare pochi soldi».