Disabili, il «posto fisso» che non c’è

Sempre più arzigogolato il sistema scelto dalla Provincia per dare il lavoro ai diversamente abili. Sembra che questo Ente si adopri quasi unicamente per non tutelare questa categoria di lavoratori. Accordi molto particolari, siglati proprio in Provincia, hanno già permesso a diverse aziende di trovare una via d’uscita all’obbligatoria assunzione dei diversamente abili. La Provincia, inoltre ha già concesso ben 10 anni per sanare la situazione, a chi non era in regola, con la prescrizione di una paziente attesa, per i disabili. Oggi poi per vedersi assegnato il lavoro dall’Ente i disabili devono prima presentare la documentazione, poi solo quando viene formata la graduatoria gli interessati vengono convocati per «scegliere», in men che non si dica, quel lavoro per cui non sapevano neanche di aver concorso. Ancora più complicata la macchina dei concorsi per disabili, della Provincia. Nel 2004 venne fatto un bando pubblico, per lavoro ai disabili. Fra le opportunità c’erano anche 40 posti all’Ama e 2 posti presso l’ufficio stampa della stessa Provincia. Il servizio Lavoro ha iniziato ad avviare al lavoro coloro che, in base alla graduatoria numerica, avevano la precedenza. L’Ama, dei soggetti prescelti, ne ha poi ritenuto inidonei 13, mentre i 2 avviati presso la Provincia hanno rinunciato all’opportunità. Fin qui tutto normale. A questo punto ci si aspettava il normale scorrimento della graduatoria già pubblicata, fino all’individuazione dei candidati idonei, ma non è stato così, tanto che nel bando apparso poi nel 2005 con inizio degli avviamenti al lavoro in data 11 aprile 2005, risultano presenti di nuovo i 13 posti all’Ama più 2 posti nell’ufficio stampa provinciale, già messi a concorso in precedenza. Evidentemente non si è mai proceduto al previsto scorrimento, preferendo, chissà perché, il loro inserimento in un nuovo bando. Forse nella vecchia graduatoria non si sono trovati elementi idonei? Ma chi l’ha verificato ci chiediamo? Sarebbe interessante se fosse proprio la Provincia a fornire le adeguate spiegazioni.