...al disastro aereo

«Mi ha urlato: l’aereo è precipitato, qui sta andando tutto a fuoco, sono in qualche punto della foresta che non so... chiama i soccorsi, chiama la polizia...». Michaela ha le mani nei capelli ma è una donna felice. Il suo Martin è l’unico sopravvissuto del disastro aereo che ha ucciso tutti e 42 i suoi commilitoni. Il velivolo riportava in patria i soldati impegnati in missione di pace in Kosovo, tra cui lui, Martin Farkas, 27 anni, soldato semplice, slovacco. È precipitato nelle vicinanze del confine tra Ungheria e Slovacchia, il 20 gennaio scorso. E non sa nemmeno lui come sia riuscito ad uscire da quell’inferno, a trovare la forze di telefonare alla moglie per avvertirla della sciagura, con l'aereo ancora in fiamme. È appena uscito dalla terapia intensiva: ha un edema cranico e contusioni dappertutto. Ma dice che il futuro adesso non gli fa più paura.