Il disastro dell’esodo albanese

L’Alto commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati stimava nel 1999 che più di 860mila persone, la maggior parte delle quali di etnia albanese, aveva lasciato il Kosovo in seguito all’inizio dei bombardamenti dell’Alleanza atlantica il 24 marzo. Molti degli albanesi del Kosovo, una popolazione di oltre 1,8 milioni, erano già rifugiati prima dell’inizio dell’esodo. Tra questi, 100mila kosovari che avevano richiesto asilo in molti Paesi europei prima dei bombardamenti sulla ex Jugoslavia. Il Kosovo, popolato in maggioranza da cittadini di etnia albanese, era entrato in tensione con la Serbia e contribuì al disfacimento della federazione iugoslava, già avviato con la fuoriuscita prima della Slovenia e poi della Croazia, nel quadro di nazionalismi contrapposti che ha segnato e segna le vicende balcaniche a cavallo tra il XX e il XXI secolo. Nel 1999 la Nato intervenne contro la Serbia.