"Disastro scuola colpa di sinistra e sindacati" Il governo: meno insegnanti, ma pagati meglio

Berlusconi dà il via alla "scuola digitale: l’inizio di un cambiamento per ovviare al grave ritardo". Tra le innovazioni: maestro unico, lavagne multimediali, tempo pieno e voto in condotta. Gelmini: "Aumenteremo gli incentivi
all’eccellenza da 5 a 8 milioni di euro"

Roma - "Da oggi diamo il via alla scuola digitale in Italia. Una cosa importante e non un gesto simbolico, l’inizio di un cambiamento che porteremo avanti a tappe forzate per ovviare al grave ritardo in cui abbiamo trovato la scuola italiana". In conferenza stampa a Palazzo Chigi con il ministro all'Istruzione Maria Stella Gelmini e il collega alla Pubblica amministrazione Renato Brunetta, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, brinda alla nuova "struttura" scolastica sostenendo che "rimane valido il progetto delle tre i, che ha segnato il passo negli ultimi due anni a causa delle politiche sbagliate che la sinistra ha seguito".

Una scuola nuova "Sinora la scuola più che uno strumento essenziale per la formazione dei nostri giovani è stato un ammortizzatore sociale: tanti insegnanti che costano tanto". Berlusconi ha fatto sapere che "il prodotto finale è stato inadeguato non solo alle esigenze della società moderna ma anche". Da qui la necessità di avere "meno insegnanti, ma pagati meglio" uniformando in questo modo l'Italia agli altri Paesi europei. "I leader dell’opposizione dicono che vogliono salvare la scuola e non hanno il coraggio di ammettere che il disastro in cui si trova la scuola italiana è colpa di molti governi del passato e del consociativismo della sinistra e dei sindacati - ha detto Berlusconi - per anni hanno illuso i precari con la speranza del posto fisso, senza attenzione alla qualità dell’istruzione. Hanno usato la scuola come ammortizzatore sociale".

Incentivi a eccellenza "Aumenteremo gli incentivi all’eccellenza da 5 a 8 milioni di euro", ha sottolineato la Gelmini ricordando come il Governo abbia "messo al centro il merito". "E stiamo lavorando - ha aggiunto - per esonerare i diplomati con 100 e lode dal pagamento delle tasse il primo anno di università ha aggiunto il ministro che assieme al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha premiato oggi venti dei 4mila studenti che hanno preso 100 e lode alla maturità (ciascuno ha ricevuto un assegno di mille euro, ndr)".  

Contro l'egualitarismo socialista "C’è un egualitarismo che troverebbe cittadinanza in un sistema socialista", ha commentato Berlusconi spiegando la necessità di cambiare il sistema scolastico italiano. "Abbiamo parlato del 7 in condotta, ma è chiaro che gli insegnati avranno buon senso, ha continuato Berlusconi aggiunge ndo comunque di essere certo che gli italiani "abbiano gradito l’impegno del governo contro il degrado e la maleducazione perché ritorni il senso di responsabilità contro fenomeni di aggressività e bullismo".

Il maestro unico e il tempo pieno "Grazie all’introduzione del maestro unico il tempo pieno, così utile per le famiglie, sarà aumentato del 50%", ha spiegato il presidente del Consiglio. "I bambini - ha, poi, aggiunto - non avranno a che fare con un solo maestro. Avranno quello di educazione fisica e quello d’inglese. Poi ci sarà uno che diventerà il punto di riferimento fondamentale".

Le lavagne multimediali Da novembre nelle scuole italiane secondarie di primo grado arriveranno 10mila lavagne interattive multimediali. Le lavagne saranno fornite alle scuole complete di videoproiettore e casse acustiche insieme ad un pc portatile. L’agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica (ex Indire) organizzerà un percorso di formazione rivolto a 24 mila docenti di tutte le discipline per la progettazione di attività didattiche attraverso le lavagne multimediali. "Ogni lavagna ha un costo di 2mila euro e dunque in questa prima tranche è previsto un investimento complessivo - ha spiegato il ministro Gelmini in una conferenza stampa - di 20 milioni di euro. Altri 10 milioni di euro saranno stanziati nel 2009 per distribuire ulteriori lavagne".