Discesa, Walchhofer vince per 20 centimetri

L’Austria domina anche nel gigante femminile di Semmering. Settima l’azzurra Karbon. Dopo nove mesi positivo rientro della Putzer, decima

Dopo quasi due minuti di discesa vertiginosa giù per la Stelvio dura come il marmo, vero miracolo italiano vista la poca neve tutt’attorno, la differenza l’ha fatta un centesimo di secondo, o venti centimetri, se preferite. L’Austria torna così alla vittoria che aspettava con ansia dal 12 novembre e da ben 12 gare, parliamo di Austria maschile, perché quella femminile di problemi non ne ha, anche ieri nel gigante casalingo di Semmering le terribili Kathrin Zettel, Nicole Hosp e Marlies Schild hanno fatto tripletta.
Ma torniamo a Bormio, alla discesa spettacolare che ha regalato a Michael Walchhofer la nona vittoria in carriera: per un centesimo, o venti centimetri, il gigante di Altenmarkt ha battuto Didier Cuche, lo svizzero che sta vivendo una seconda giovinezza ed è secondo in coppa alla pari con Miller. Al terzo posto è finito un altro austriaco, il giovane Mario Scheiber, uno che prima o poi meriterebbe di vincere, visto quanto scia bene.
Per l’Italia è stata una giornata di piazzamenti, importanti però. Il quinto posto in discesa di Patrick Staudacher è il miglior risultato in carriera per questo ragazzone, partito con il numero 1. Il suo commento «si poteva fare anche meglio, sarà per domani (cioè oggi, ndr)» la dice lunga sulle ambizioni del 26enne di Colle Isarco. Quanto a Peter Fill, che non ha mai avuto un gran bel rapporto con questa pista, il 15° posto dimostra che ormai anche non sciando benissimo è sempre fra i migliori. Non tanto meglio ha fatto il leader di coppa del mondo Aksel Lund Svindal, 14°; molto peggio è andata a Hermann Maier, che dopo il terribile 23° posto si aggirava nel parterre incappucciato, forse sperando di non essere riconosciuto, e a Bode Miller, uscito nella parte alta della pista dopo un’eccessiva inclinazione sull’interno, errore che a certe velocità e su certe nevi non perdona.
Da Semmering le buone notizie arrivano dalle nostre mini gigantiste Putzer e Karbon, certo non sono buone come quattro anni fa, quando furono prima e terza, ma visto quel che è successo nel frattempo ci si può accontentare. Il 7° posto di Denise Karbon conferma e anzi migliora il nono nel primo gigante di Aspen e riporta la talentuosa cugina di Peter Fill nell’élite della specialità, da cui era uscita dopo il gravissimo infortunio del 2004. Il 10° posto di Karen Putzer, all’esordio stagionale in coppa del mondo, fa invece ben sperare per la sua definitiva ripresa dopo l’operazione all’anca dello scorso maggio. Karen ci crede ancora, Karen non molla e ha pazienza, meno male, perché perdere una forte (soprattutto di testa) come lei sarebbe stato un vero peccato.