IL DISCORSO

L’ultima giornata della pace ha fatto registrare la storica apertura verso gli agnostici, i non credenti. Ma anche l’accorato invito del Pontefice a non usare la religione per fini di guerra. Il Papa ha ricordato che «la fede si distrugge se usata a fini di violenza». Il «mea culpa» di Benedetto si indirizza al cristianesimo ma suona anche come monito per le altre fedi: «Come cristiano, vorrei dire: sì, nella storia anche in nome della fede cristiana si è fatto ricorso alla violenza. Lo riconosciamo, pieni di vergogna. è stato un utilizzo abusivo della fede cristiana». Il riferimento alle crociate e ai tanti conflitti a sfondo religiosi della storia dell’Occidente è chiaro. Infine l’ultimo monito: «Mai più guerra e terrorismo».