Disegni e storie per 40 anni di architettura

Barbara Carrer

Con le loro opere hanno influenzato la cultura architettonica degli ultimi quarant’anni, costituendo, altresì, uno degli ultimi momenti di forte presenza italiana sulla scena internazionale. Carlo Aymonino, Guido Canella, Gabetti & Isola, Paolo Portoghesi e Aldo Rossi: cinque maestri dell’architettura italiana del secondo dopoguerra.
A raccontarli, attraverso i loro disegni originali, la mostra «Disegni di architettura-cinque storie italiane», che si inaugura oggi, alle 19, alla Fondazione Piero Portaluppi, via Morozzo della Rocca 5. L’evento sarà preceduto, alle 17, da una presentazione degli stessi architetti, al cinema San Carlo. Tali incontri con i protagonisti si ripeteranno per tutto il periodo di apertura della mostra.
Fulcro dell’esposizione, cinque gruppi di disegni originali, provenienti da archivi personali e dalla collezione permanente della Darc (Direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanee) di Roma. Sono proprio queste raffigurazioni a esprimere, più di ogni altra, l’evoluzione progettuale ed intellettuale degli artisti. Il percorso della mostra sarà correlato da una rassegna video delle opere dei «magnifici cinque» e da una selezione dei loro scritti più significativi. Il tutto per comprendere più a fondo il carattere profondamente innovativo di architetti che hanno fatto del segno grafico la cifra di un percorso sulla forma e sullo spazio moderno.
La mostra, realizzata con il contributo della Regione Lombardia, della Fondazione Cariplo, di Pirelli Real Estate, in collaborazione con Atm e Federico Motta Editore, approfondisce e riprende il filo di una collana editoriale (Federico Motta, appunto), dedicata interamente al disegno in architettura. Per la cui serie, in occasione di questa esposizione, uscirà il volume su Guido Cannella.