Disegno di legge equipara i figli nati dentro e fuori dal matrimonio

Il ministro Bindi: "Viene introdotto un unico stato di figlio superando
ogni traccia di discriminazione tra figli nati dentro e fuori il
matrimonio"

Roma - Tutti i figli finalmente saranno uguali. Lo ha detto il ministro della famiglia Rosy Bindi presentando in una conferenza stampa il disegno di legge che introduce modifiche in materia di filiazione. «Con la delega viene introdotto un unico stato di figlio superando - ha spiegato il ministro - ogni traccia di discriminazione tra figli nati dentro e fuori il matrimonio. Con questo provvedimento - ha aggiunto - diamo ai figli una famiglia perchè fino ad oggi esisteva soltanto un rapporto di filiazione tra figlio naturale e genitore che lo ha riconosciuto, ma nessun rapporto con nonni, zii, fratelli e cugini». Bindi ha anche sottolineato che un'altra conseguenza importante del provvedimento riguarda il capitolo «successioni». Anche il figlio nato fuori dal matrimonio avrà diritto di partecipare all'eredità. «Un altro aspetto non meno importante - ha detto ancora Bindi - è l'interpretazione della parola potestà che viene intesa nel senso di una assunzione di responsabilità educativa dei genitori nei confronti dei figli». Il ministro ha ancora aggiunto che si tratta di una riforma «a costo zero».

Matteoli: valuteremo con attenzione il ddl Il provvedimento suscita l'attenzione dell'opposizione: «Esamineremo con la dovuta attenzione il disegno di legge delega - dichiara il presidente dei senatori di An, Alero Matteoli -. Secondo quanto si legge nei dispacci di agenzia il ddl sembra andare nella direzione auspicata. Se così sarà non mancherà da parte di An un contributo positivo per approvarlo in tempi veloci».