Disney, un film su un bimbo adottato

nostro inviato a Salerno

Lewis è un ragazzo prodigio che s’inventa di tutto ma non riesce a scovare il modo per ottenere quello che veramente vuole: l'amore di una famiglia. E, per ottenerlo, scorrazza avanti e indietro nel tempo come una trottola. Così anche il nuovo film della Disney, I Robinson una famiglia spaziale, grande produzione realizzata in altissima tecnologia digitale presentata in anteprima a Cartoons on the Bay, il Festival in corso a Salerno, racconta ai bambini che anche nel futuro, quando ci si sposterà con le navicelle spaziali, la famiglia resterà la cosa più importante. Un valore cui si aggiunge l'altro tema tipicamente americano: quello dell'uomo che si fa da sé, che impara dai propri errori per costruirsi un futuro migliore.
Lewis, infatti, nasce sotto i peggiori auspici: la mamma lo abbandona in fasce davanti a un orfanotrofio (però di quelli belli, senza le cattive insegnanti che ti bacchettano le mani). E, lui, dopo 12 anni passati a studiare, inventare, creare e dissuadere ogni famiglia con intenti adottivi (chi si piglia un ragazzino che passa la giornata a costruire una macchina per dosare bene il ketchup da mettere nei toast?) si trova proiettato nel futuro dove scoprirà di essere diventato un grande inventore e, soprattutto, di avere una famiglia, anche se forse dei parenti così - uno più squinternato dell'altro - non sono da augurarseli. E la mamma? A volte è meglio, anche se si ha la possibilità di modificare il passato, lasciarlo così com'è...
Divertente, colorato, pieno di gag simpatiche, farà sicuramente presa sul pubblico dei bambini, anche se esce in periodo estivo: sarà nelle sale dall'8 giugno. Colpisce anche per la caratterizzazione psicologica dei protagonisti, dovuta alla particolare sensibilità del regista Stephen Anderson verso il tema dell'adozione, visto che anche lui è stato adottato.
A dare la voce alla versione italiana alcuni volti noti della televisione italiana, da Giovanni Muciaccia, conduttore di Art Attack, a Carlo Conti, all'allenatore Serse Cosmi (nel medesimo ruolo). La voce di «Grufolo», il compagno di stanza di Lewis è di un bambino milanese di 8 anni, Edoardo Miriantini, scelto, per la prima volta nella storia della Walt Disney, attraverso un casting pubblico.