Disney rompe con McDonald’s: «Ingrassa i bambini»

da Los Angeles

La Disney ha deciso di tagliare i ponti con la McDonald's preoccupato per l'impatto che gli «Happy Meals» del gigante del fast food hanno sull'epidemia di obesità dilagante tra l'infanzia americana. La decisione della casa di Topolino è stata presa in vista dell'uscita di due prossimi film, Cars e Pirates of the Caribbean: dead man's chest. Il matrimonio tra Disney e McDonald è andato a gonfie vele per un decennio, con gli «Happy Meals» per i bambini che allettavano i piccoli compratori allegando a hamburger e patatine fritte le figurine del pesciolino Nemo, dei dalmati della Carica dei 101 e degli Incredibili. L'accordo, del valore di un miliardo di dollari, prevedeva ben 11 promozioni all'anno sette dei quali mirate specificamente ai pasti per bambini. La Disney aveva anche autorizzato il gigante del fast food ad aprire punti di vendita nei suoi parchi a tema.
Disney non è l'unico studio di Hollywood che sta ripensando il rapporto con patatine e polpette. Dreamworks sta lavorando a un progetto con McDonald's per promuovere Shrek 3 ma, secondo una fonte all'interno dello studio, ci sono forti riserve se collegare l'orco verde agli «Happy Meals» e non piuttosto alle ultime proposte meno caloriche e con meno grassi lanciate dal gigante degli archi d'oro. Quello della Disney d'altra parte non è un divorzio totale. Prodotti McDonald's continueranno a essere offerti nei parchi a tema mentre la casa di Topolino non ha escluso di continuare la relazione con promozioni legate a film per un pubblico più adulto.
La decisione della Disney è l'ultima presa in America per proteggere l'infanzia dall'esposizione a una dieta ipercalorica: la settimana scorsa i giganti delle bollicine come Coca Cola e Pepsi hanno accettato di ritirare le loro bibite gassate nelle scuole. In America un terzo dei bambini si possono oggi considerare grassi ma aumenteranno al 50 per cento del totale entro la fine del decennio. I timori degli esperti sono rivolti al futuro: tre quarti degli adolescenti sovrappeso diverranno adulti obesi. Un terzo dei bambini nati nel 2000 possono aspettarsi di avere da grandi il diabete.