Il disobbediente fiscale invoca la Costituzione

Oggi a Pordenone sarà processato dal giudice del lavoro l’imprenditore Giorgio Fidenato (nella foto), che dall’inizio dell’anno versa ai suoi dipendenti in busta paga il compenso «lordo», comprensivo di oneri fiscali, assicurativi e previdenziali che dovrebbero essere versati a Inps e fisco dall’impresa. Al fianco dell’accusa ci saranno l’ente previdenziale e il ministero delle Finanze. «Invocheremo l’eccezione di costituzionalità sul sostituto d’imposta - dice Fidenato al Giornale -, nessun datore di lavoro può essere tenuto a lavorare gratis per lo Stato». Fuori dal tribunale è previsto un sit-in di protesta del Movimento libertario che si batte per la disobbedienza fiscale.