Disoccupati i caschi blu italiani in Libano

I caschi blu italiani in Libano sono finiti nel dimenticatoio. I nostri soldati, come tutto il contingente Onu, hanno le mani legate sia con gli Hezbollah che con gli israeliani. Non sono autorizzati a perquisire veicoli sospetti e tantomeno abitazioni, non possono andare a cercare gli arsenali che i miliziani sciiti hanno già ricostituito. Gli italiani non devono mettere in piedi neppure un posto di blocco, perché altrimenti rischierebbero di fermare qualche carico sospetto. L’immagine degli italiani è stata offuscata da un furto: due marò del reggimento San Marco, sono stati indagati per furto e subito rimpatriati.