Disoccupazione al 5,6%, record dal ’92

In un anno 416mila persone hanno trovato un lavoro Boom del part-time, +10%. Sacconi: merito della Biagi

da Milano

In Italia i disoccupati sono solo il 5,6%, 1.4 milioni di persone. Un dato record, ai minimi dal 1992. Secondo le stime dell’Istat nel terzo trimestre del 2007 gli occupati sono cresciuti di 416mila unità (+1,8%) rispetto allo stesso periodo del 2006. Un dato record - sottolinea l’Istituto di statistica - che conferma la tendenza della popolazione italiana a restare al lavoro più a lungo. La gran parte dell’occupazione in più è stata possibile grazie al boom del part time (300mila in più, +10,2%).
L’occupazione è cresciuta dell’1,3% al Nord (149mila unità in più), del 4,1% al Centro (+193mila unità) e dell’1,1% al Sud (+74mila unità), dove si concentra la metà dei senza lavoro di tutta l’Italia (759.000). I disoccupati sono il 4,4% degli uomini e il 7,4% delle donne in età lavorativa. Il tasso di occupazione nella fascia tra i 15 e i 64 anni è al 59,1%, 0,7 punti percentuali in più rispetto al 58,4% dello stesso periodo del 2006.
In crescita sia i lavoratori dipendenti (333mila, dei quali 221mila permanenti e 112mila a termine) mentre gli indipendenti sono cresciuti di 83.000 unità. Impennata dei lavoratori nelle costruzioni (+5,5%), seguiti dal settore servizi (+2,5%) mentre l’agricoltura frena (-7,1%) e l’industria segna un modesto progresso (+0,2%). Il ministro del Lavoro Cesare Damiano attribuisce l’occupazione record «alla regolarizzazione degli immigrati e all’emersione del lavoro nero». «Il mercato del lavoro è ancora positivamente influenzato dalle riforme Treu e Biagi», commenta il senatore di Forza Italia, .