Disoccupazione, Sacconi: "La colpa? E' di cattivi genitori e cattivi maestri"

Il ministro invita a rivalutare il lavoro manuale e l’istruzione tecnica: "Bisogna evitare che una scelta
liceale sia fatta per sola convenzione sociale e magari non
vedendo che un govane ha l’intelligenza nelle mani". E spiega: "Genitori distratti e cattivi maestri
li hanno condotti a competenze che non sono richieste dal
mercato del lavoro"

Roma - Tra le ragioni dell’alta disoccupazione dei giovani in Italia ci sono anche i "cattivi maestri" e i "cattivi genitori". Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, avverte che è necessario rivalutare il "lavoro manuale, l’istruzione tecnica e professionale evitando che una scelta liceale sia fatta per sola convenzione sociale e magari non vedendo che un govane ha l’intelligenza nelle mani".

L'avvertimento di Sacconi I giovani, ha detto Sacconi parlando su radio Rai 1, "sono certamente particolarmente esposti alla disoccupazione soprattutto perché pagano il conto di cattivi maestri e qualche volta di cattivi genitori, perché distratti e cattivi maestri che li hanno condotti a competenze che non sono richieste dal mercato del lavoro". Per il ministro la risposta "fondamentale" non può che essere "quella dell’investimento nelle conoscenze, nelle competenze, dalla scuola all’università, alla formazione che si deve realizzare in particolare dalla scuola al lavoro. L’orientamento delle scelte educative è un momento importantissimo. Noi cerchiamo di aiutarlo rafforzando le informazioni sul mercato del lavoro, un programma che realizziamo con le camere di commercio e che a regime ogni tre mesi su base provinciale darà informazioni sulle competenze attualmente e prospetticamente chieste dal mercato del lavoro".