La disoccupazione torna a crescere: +7,1%

L’Istat
annuncia che nel primo trimestre il tasso di disoccupazione
è tornato sopra al 7%, al 7,1%, contro il 6,4% dello stesso
periodo dello scorso anno.
Si tratta del livello più elevato degli ultimi due anni

Roma - La disoccupazione in Italia torna a crescere dopo una lunga fase di discesa. Lo rileva l’Istat, annunciando che nel primo trimestre il tasso di disoccupazione è tornato sopra al 7%, al 7,1%, contro il 6,4% dello stesso periodo dello scorso anno. Si tratta del livello più elevato degli ultimi due anni. Nel primo trimestre 2006 il tasso di disoccupazione era pari al 7,6%.

I dati su base annua Su base annua l’occupazione aumenta dell’1,4%, nel primo trimestre, pari a 324 mila unità. L’incremento è ancora alimentato: dall’apporto della componente straniera a tempo indeterminato (+141 mila unità), soprattutto di cittadini neocomunitari; dalla aumentata permanenza dei lavoratori italiani con almeno 50 anni di età (+157 mila unità) da ricondurre agli effetti delle riforme pensionistiche. L’occupazione cresce nel nord (+1,4% pari a 163 mila unità) e soprattutto nel centro (+3,8% pari a 176 mila unità).

Sud Italia ingolfato Nel mezzogiorno si registra una riduzione della domanda di lavoro (-0,2% pari a -15mila unità). La crescita dell’occupazione si concentra tra le posizioni lavorative dipendenti del terziario (+322 mila unità), soprattutto del commercio, alberghi, ristorazione e servizi alle imprese. L’occupazione part-time continua a crescere (+273 mila unità) interessando soprattutto le donne, ma anche gli uomini. Poco meno della metà dell’aumento degli occupati part-time è di tipo involontario. Il tasso di occupazione si posiziona al 58,3% con una crescita tendenziale di quattro decimi di punto, leggermente superiore a quella del trimestre precedente. L’aumento interessa la sola componente femminile. Dopo una lunga fase di discesa, la disoccupazione, specie al sud, registra una crescita consistente (+205 mila unità) che risente anche del contenuto livello rilevato nel primo trimestre 2007.

Figure "inattive" L’allargamento della disoccupazione nel 41% dei casi è dovuto a persone che un anno prima si dichiaravano inattive. Il fenomeno coinvolge in particolare le donne. Alla crescita della disoccupazione hanno contribuito gli ex-occupati, in particolare gli uomini meridionali che hanno perso il lavoro (+48 mila unità). In modo speculare alla crescita dell’offerta di lavoro il numero di inattivi, soprattutto tra le donne, diminuisce (-276 mila unità).