La disperazione di Buy, i poteri dei Quattro

Alessandra Miccinesi

Libertà d’opinione, censura e abusi di potere ai tempi del maccartismo. «Good nigtht and good luck», opera seconda del regista-attore George Clooney - pellicola che a Venezia ha ottenuto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione, andata al protagonista David Strathaim, e un riconoscimento per la Miglior Sceneggiatura - esce in sala con una settimana di anticipo. Interpretato da Jeff Daniels, Robert Downey jr e lo stesso Clooney, il film rievoca con stile asciutto la storia di un giornalista della CBS, Edward R.Murrow, che negli anni Cinquanta - sostenuto dai redattori del suo programma - osò sfidare il senatore McCarthy sullo scivoloso terreno della libertà di opinione. Come? Continuando a fare onestamente il suo lavoro. Raccontando, cioè, una storia vera - quella di un militare radiato perché sospettato di attività antiamericane -, senza lasciarsi intimorire dal diffuso clima di paura. Rifiutando il bavaglio della censura. Di più, invitando il senatore McCarthy in trasmissione per un libero confronto di fronte alla platea americana. Rimaniamo in ambito veneziano con storie intime, umide di lacrime e sentimenti terremotati. Sono dolorose vicende di vita quotidiana, quelle agitate dal vento di passioni contraddittorie, a cui il cinema d’autore apre le braccia in questo weekend. Dopo la tiepida accoglienza riservata dalla critica all’ultima Mostra del Cinema, esce «I giorni dell’abbandono» di Roberto Faenza. Interpretato da una intensa Margherita Buy nel ruolo di Olga, moglie e madre abbandonata dal marito fedifrago (Luca Zingaretti), il film è tratto dal romanzo di Elena Ferrante. Racconta la storia amara di un abbandono (con relativo corto circuito sentimentale e risalita dagli inferi di Olga), minuziosamente analizzato, quasi vivisezionato nelle dinamiche squisitamente femminili da un grande Faenza. Le musiche, composte ad hoc, le firma Goran Bregovic, impegnato anche come attore nel ruolo di un musicista. Voltiamo pagina con il ritorno dei Fantastici Quattro. Dal primo successo a fumetti targato Marvel, rei di aver spianato la strada all’esercito di supereroi che hanno invaso editoria (prima) e celluloide (poi) - leggi Hulk, Spiderman, e X-Men -, arriva sugli schermi il nuovo blockbuster targato 20th Century Fox. Diretto da Tim Story, e con Julian McMahon, Ioan Gruffud, Michael Chiklis, Jessica Alba, e Chris Evans, «I fantastici quattro» narra le avventure dello scienziato Reed Richards impegnato in una missione spaziale insieme con la fidanzata e il cognato. Guidata dal pilota Benjiamin, la navicella su cui viaggia la spedizione viene colpita da raggi cosmici che donano ai quattro specialissimi poteri: Richards diventa elastico, Susan invisibile, Johnny torcia umana, e Benjiamin granitico uomo-roccia. La parte dell’antagonista cattivo tocca al rissoso dottor Destino. Proiettato in 21 sale.