Dispetti Pdl-Lega: l’escalation passa dalla legge Parchi alle commissioni

Maretta al Pirellone tra Pdl e Lega. E anche all’interno del Carroccio,
che ritrova unità solo di fronte all’avversario alleato. Così la Lega
Nord ha disertato le Commissioni regionali Attività produttive e
Cultura, per dare un segnale di scontento rispetto a quanto è accaduto
nei giorni scorsi per la legge sui parchi

Maretta al Pirellone tra Pdl e Lega. E anche all’interno del Carroccio, che ritrova unità solo di fronte all’avversario alleato. Così la Lega Nord ha disertato le Commissioni regionali Attività produttive e Cultura, per dare un segnale di scontento rispetto a quanto è accaduto nei giorni scorsi per la legge sui parchi. «Non abbiamo partecipato ai lavori - conferma Stefano Galli, capogruppo al Pirellone del Carroccio -. Conviene che il Pdl chieda scusa e che si proceda a una verifica della maggioranza, visto che ci ritiene inaffidabili».
Il malumore della Lega è causato dalle parole pronunciate dal capogruppo del Pdl, Paolo Valentini, mercoledì scorso, dopo che la legge regionale sui parchi non aveva superato l’esame dell’aula. «La Lega si è dimostrata inaffidabile» aveva commentato Valentini.
Per risposta il Carroccio non si è presentato alle riunione delle due Commissioni, in cui iniziava la discussione sull’assestamento di bilancio. Per quanto riguarda la seduta di oggi del consiglio regionale, il capogruppo leghista aggiunge: «È una seduta di mozioni e le mozioni non si negano a nessuno». La Lega, commentando la legge sui parchi, in sostanza aveva sostenuto che si trattava di un provvedimento per istituire nuove poltrone. Il Pdl ha replicato che invece si tratta di un testo indispensabile per evitare il commissariamento e garantire una gestione delle aree.
A stemperare le polemiche interviene il presidente della commissione Attività produttive, Mario Sala. «Sono ottimista che presto ci sarà un chiarimento e che si riprenderà di buona lena insieme» assicura Sala.