Disponibile anche una sala operatoria per dei piccoli interventi chirurgici

Pochi ne sono a conoscenza, ma nel Palazzo della Salute c'è anche una sala operatoria che funziona egregiamente per i piccoli interventi chirurgici.
A darci questa indicazione ed a guidarci nella visita è lo stesso direttore del complesso sanitario. Indossiamo gli indumenti per la tutela dell'ambiente e riusciamo così a dare un'occhiata ad una struttura che difficilmente si trova al di fuori degli ospedali.
«Perché una sala operatoria in un complesso ambulatoriale? Potrebbe sembrare un controsenso - esordisce Massimo Blondett -invece si è dimostrata utilissima perché evita di dirottare sugli ospedali quegli interventi che possono benissimo essere eseguiti in questa sala operatoria, dotata di ogni tecnologia di sicurezza.
Prima i medici di famiglia inviavano i loro pazienti allo specialista chirurgo chiedendo una consulenza, se il chirurgo confermava l'esigenza di un intervento il paziente doveva rivolgersi all'ospedale per essere operato, in alcuni casi per effettuare un'operazione che noi medici definiamo di chirurgia ambulatoriale.
Faccio alcuni esempi: per operare un neo, una verruca, un lipoma, una cisti pilonidale, una cisti coccigea, un'emorroide, non occorre andare in ospedale, basta venire qui alla Fiumara per risolvere totalmente il problema».
Quindi una sala operatoria completante attrezzata, nella quale si alternano medici di diverse specialità: il chirurgo dermatologo, l'oculista, ed il chirurgo generale «siamo riusciti ad avvalerci anche di molti chirurghi dell'Ospedale Villa Scassi e dei dermatologi dell'Ospedale San Carlo di Voltri. Se un intervento chirurgico viene definito di natura ambulatoriale - conclude Blondett - ambulatoriale deve essere ed in ambiente ambulatoriale deve essere effettuato senza intasare gli ospedali che già hanno il loro lavoro».