Un dissidente esiliato a Parigi

Gao Xingjian - Ganzhou, 1940 - si laurea in francese nel 1962, a Pechino. Si dedica alla pittura e alla scultura, mantenendosi come traduttore e insegnante. La Rivoluzione culturale lo spedisce in un campo di rieducazione e lo costringe a bruciare i manoscritti di diverse opere, come racconta in Il libro di un uomo solo. Alla fine degli anni Settanta ha la possibilità di visitare l’Europa, in particolare Parigi. Dal 1980 pubblica poesie, romanzi e drammi teatrali, come Segnale d'allarme e Fermata d'autobus, che le autorità non apprezzano. Nel 1986, dopo la diagnosi sbagliata di una grave malattia, compie un viaggio lungo il fiume Yangtze e scrive La montagna dell'anima (uscito in Italia nel 2002 e ripubblicato in questi giorni da Rizzoli con una nota di Giuseppe Conte). Nel 1987 ottiene asilo politico in Francia. Nel 2000 vince il Nobel per la letteratura.