Dissuasione e controlli contro la prostituzione

Mentre il sindaco Veltroni continua a girare l’Italia nella sua campagna elettorale per le primarie del nascituro Partito democratico, la città sembra sempre più abbandonata al degrado e all’insicurezza. Il commissario romano di Forza Italia Francesco Giro - che con il video-choc su Trastevere ha sollevato il velo sulla drammaticità dei problemi che attanagliano i rioni storici della capitale - continua a ricevere segnalazioni da parte di cittadini che risiedono soprattutto in centro, ma anche in altri quartieri della città.
Dai cantieri aperti ai rifiuti abbandonati in strade e piazze, dall’invadenza della prostituzione agli ambulanti abusivi: molte di queste segnalazioni sono accompagnate da foto o video girati con telecamere e telefonini. Questi argomenti, assieme alla necessità di garantire una presenza più capillare delle forze dell’ordine, sono stati al centro dell’incontro svoltosi ieri sera tra lo stesso Giro, il vice-coordinatore nazionale di Fi Fabrizio Cicchitto e il prefetto Carlo Mosca.
Dopo essersi detto contrario ai “parchi dell’amore”, il prefetto ha assicurato che attuerà una forma sistematica di dissuasione nei confronti della prostituzione in strada, intensificando i controlli. Mosca ha anche accolto i suggerimenti di Giro e Cicchitto sulla “polizia di prossimità” e sul concetto di “community police”, ribadendo che il controllo del territorio ha bisogno anche della collaborazione delle categorie più interessate, a cominciare dai commercianti.
Intanto del degrado, delle buche stradali e dei rifiuti sono ormai costretti a occuparsi tutti i giornali. Ieri, per esempio, l’attenzione è caduta sulle questioni che riguardano i Parioli, cioè il “salotto buono” della città. Una questione sulla quale è intervenuta la consigliera azzurra Daniela Chiappetti, già assessore nel II municipio. «Che cosa ci sta a fare - ha chiesto - un presidente di municipio con quattro persone che lavorano full time nella sua segreteria se poi i cittadini per chiedere strade pulite e decoro sono costretti a rivolgersi altrove?».
La coordinatrice della Cdl in II municipio ha ripreso la denuncia fatta ieri da alcuni cittadini residenti ai Parioli. «È chiaro - ha spiegato - che se un cittadino è costretto a denunciare le inadempienze del proprio amministratore di riferimento come appunto accaduto sul caso del Parioli, qualcosa non sta andando nel verso giusto. L’arroganza, la cecità e la sordità del presidente del II municipio Guido Bottini con l’episodio dei Parioli hanno raggiunto il massimo storico, è arrogante perché rifiuta a prescindere qualsiasi forma di dialogo e non accetta consigli e confronto con nessuno, cieco perché non si accorge della diffusa illegalità e del degrado che regna nel municipio, sordo perché le richieste e le segnalazioni, che in modo legittimo i residenti, le associazioni di quartiere e i consiglieri municipali avanzano, cadono inascoltate».