A distesa, bicchiere, slancio: ecco i segreti

Chiavari capitale dei Campanari. La città dei portici ospita infatti il 46° Raduno Nazionale dei Suonatori di Campane, organizzato dall'Associazione Campanari Liguri, costituitasi appena un anno fa. Sorta all'ombra dell'antica Basilica dei Fieschi di San Salvatore di Cogorno, annovera circa settanta iscritti, provenienti da ogni parte della Liguria e si propone di valorizzare e promuovere l'arte campanaria. Recentemente la Diocesi di Chiavari l’ha riconosciuta quale «associazione privata di fedeli» autorizzandola ad operare sotto la sua egida nelle oltre centotrenta parrocchie che compongono la circoscrizione ecclesiastica del Tigullio. Il vescovo di Chiavari, Monsignor Alberto Tanasini, ha inviato un messaggio di saluto ai Campanari Italiani in occasione del raduno chiavarese: «Sono certo che essi desiderino, con questi incontri, dare sviluppo al loro servizio e riaffermare il legame forte di fedeltà alla Chiesa che, in modo privilegiato, ha fatto delle campane, nel corso dei secoli, una delle proprie voci, interprete degli impegni e dei sentimenti delle comunità cristiane» scrive il presule, il quale in questa occasione esprime anche «qualche amarezza per il fatto che da alcuni questa voce non solo non sia più ascoltata o riconosciuta, ma si cerchi di mortificarla. Eppure le campane fanno parte non solo della vita religiosa, ma anche di una cultura cara al popolo come tale, voce attesa e dai più amata: voce di festa, voce di eterno». Contrariamente a quanto si può immaginare, non sono pochi i giovani che si avvicinano allo strumento musicale che diffonde le note del giorno del Signore: il vicepresidente dei Campanari Liguri è il chiavarese Luca Brignole, classe 1987, il presidente, Marino Chiappari di San Salvatore di Cogorno, è nato nel 1959 e il Segretario è Alan Chioino, dinamico ventitreenne di Missano, nell'entroterra di Sestri Levante. Coordinatore è Alessio Cademartori, trent'anni, di San Colombano Certenoli. «Il nostro non è un mestiere, è una scelta - spiegano i dirigenti -. Ognuno di noi si è avvicinato al mondo delle campane spinto da un fascino, e continuiamo a prestare questa opera di volontariato». Quasi tutti hanno iniziato quand'erano ragazzini e con la stessa freschezza illustrano il loro servizio e l'iniziativa che farà convergere sulle rive del Golfo Tigullio i colleghi di tutta Italia «ma sono stati invitati anche amici di Francia, Gran Bretagna, Spagna e Svizzera». Nella centralissima piazza Matteotti saranno allestite sei castellature di campane portatili, utilizzate dai partecipanti per i loro concerti.
«Una struttura sarà di tipo “Veronese” - spiega Marino Chiappari, presidente dell'Associazione Campanari Liguri - composta da sei campane inceppate all'ambrosiana con strutture in ghisa che controbilanciano il peso della campana stessa con la ruota cui la campana è collegata. Vengono suonate “a distesa” cioè la campana oscilla sempre - continua Marino Chiappari - oppure “a bicchiere”. In quest'ultimo caso, la campana assume una posizione verticale con il fondo in basso, proprio come un bicchiere. Un'altra sarà di tipo “Bolognese”, suonate “a slancio” - riprende - La campana è fissata ad un'asta lunga collegata alla corda azionata dal Campanaro. Il concerto “Bolognese” è composto da cinque, sei campane al massimo. Una terza struttura sarà il “Reggiano”, campane suonate con cordette azionate dalle mani o dai piedi del campanaro. Con il Reggiano si fanno concerti di cinque campane: la campana maggiore assume la posizione “in piedi” (cioè a bicchiere) e il campanaro aziona le cordette».
Esiste anche uno stile ligure, per l'occasione il concerto ligure sarà dotato di ben tredici campane. La tradizione ligure è unica nel suo genere perché, a differenza delle altre zone, dove le campane sono suonate da gruppi di persone, almeno uno per campana, in Liguria il campanaro è uno solo o, al massimo, due, ma solo in rarissime eccezioni per esempio quando si suona nelle maggiori solennità. Sabato 20 maggio alle 12 il Concerto con le Campane della Cattedrale di Nostra Signora dell'Orto annuncerà l'inizio del Raduno. Alle ore 15 l'accoglienza dei partecipanti presso il Parco Villa Rocca, nel Centro Storico della Città dei Portici. Alle 15,30, avranno inizio i concerti nell'attigua Piazza Matteotti dove alle 17,30 nell'Auditorium San Francesco di Piazza Matteotti, avrà luogo il Convegno e la Presentazione del Libro di Cristina Barbarossa «Campane e Campanari nella Liguria di Levante». Nella stessa sede, alle 21,15 è previsto il Concerto di Ghironde e Trallalleri Genovesi. Domenica 21 maggio, sempre in Piazza Matteotti alle 8,30 accoglienza e iscrizione dei gruppi partecipanti e alle 09 riprenderanno i Concerti. Alle 11,30 la Santa Messa nella Cattedrale Santuario di Nostra Signora dell'Orto cui seguirà il Concerto Solenne con le Campane della Cattedrale. Nel pomeriggio, alle 15,30, in Piazza Matteotti Concerti di Campane. La conclusione e il saluto ai partecipanti è prevista per le 18,30.