Distinguo All’«aperto» non è pubblico

In questi anni è sempre più frequente anche a Milano l’apparizione di prodotti artistici sul suolo urbano. L’obbiettivo di queste iniziative è di cercare diverse modalità di fruizione dell’arte al di fuori degli spazi canonici e di avvicinare nuove fasce di pubblico alle poetiche contemporanee. Tuttavia, è necessaria una chiara distinzione tra ciò che oggi viene definita «arte pubblica», rispetto alla semplice collocazione di opere sul suolo pubblico che, di fatto, ricalca il linguaggio dell’arte monumentale di tradizione classica. Nella vera «public art», infatti, sculture e installazioni vengono pensate con l’obbiettivo di comunicare contenuti accessibili alla comunità, tracciando poetiche relazioni con la sua storia e la sua memoria. I progetti degli artisti si definiscono «pubblici» perchè stimolano un’interazione emotiva con il pubblico in merito ad argomenti di carattere sociale, esistenziale e culturale. Un esempio contemporaneo è il progetto «Question-question» realizzato per Milano dall’artista cileno Alfredo Jarr e incentrato sul ruolo della cultura nella vita sociale e progettuale della città. L’artista ha disseminato negli edifici pubblici della città, stazioni della metro, mezzi di trasporto, e luoghi di affissione pubblicitaria, manifesti contenenti emblematiche domande su “cos’è la cultura”. In questo caso il territorio diventa per l’artista spazio attivo di confronto culturale e non una mera galleria a cielo aperto.