Distributori di metano raddoppiati entro il 2008

Quelli che sicuramente non dovranno preoccuparsi di ticket e domeniche a piedi sono i possessori di auto a metano. Una tribù di oltre 25mila automobilisti oggi in Lombardia, ma destinata a crescere vertiginosamente. Soprattutto dopo che ieri il governatore Roberto Formigoni e l’assessore regionale Franco Nicoli Cristiani hanno annunciato che presto i distributori appositi diventeranno 126, facendo della Lombardia la regione più «metanizzata» d’Italia. «Il metano fa bene all’aria e anche al portafoglio», assicura Formigoni ricordando che con 10 euro un’auto a metano percorre 231 chilometri, contro i 92 della benzina e i 152 del gasolio. Al suo fianco i rappresentanti di sette compagnie petrolifere (Api, Eni, Erg, Esso italiana, Kuwait, Petroleum Italia, Shell, Total) e una cinquantina di aziende del settore metano che, siglando un protocollo, si sono impegnate a trasferire dalla carta millimetrata alla rete stradale altri 75 distributori di metano. Presenti alla firma i presidenti dell’Unione Petrolifera Pasquale De Vita, di Assopetroli Enrico Risaliti, del Consorzio Grandi Reti Mario Vincenti, di Esso Italia Giambattista Merlo e di divisione Eni Angelo Mario Tamborelli.
Un’occasione per Formigoni che invita ancora una volta le case automobilistiche «ad allargare la gamma di veicoli a metano e a basso impatto ambientale» e lancia un appello ai lombardi promettendo che «chi le utilizzerà, non sarà soggetto a nessuna restrizione del traffico, eventuale ticket compreso». Senza dimenticare, come ricorda l’assessore Nicoli Cristiani, i vantaggi economici, come la tessera regionale per lo sconto del 10 per cento sull’acquisto di metano e gpl, l’eliminazione della tassa regionale sul metano, gli incentivi per la trasformazione dei motori a metano e gpl (oltre 8,3 milioni di euro hanno consentito di finanziare 12.900 domande) e per l’acquisto di taxi e veicoli commerciali. Per il rinnovo del parco di auto pubbliche la Regione ha stanziato 845mila euro quest’anno e nel 2005 aveva finanziato l’acquisto di 217 taxi per un importo complessivo di 887mila euro. Ora altri 4 milioni di euro saranno destinati alle piccole e medie imprese commerciali per contribuire (il 30 per cento a fondo perduto) all’acquisto di veicoli commerciali a basso impatto ambientale.