Distrutto il presepe della scuola I vandali ripresi dalle telecamere

Hanno preso di mira il presepe di una scuola, scagliandosi contro le tre statue con una furia insensata. Un gesto assurdo, messo a segno da quattro o cinque ragazzotti di San Donato “immortalati” dalle telecamere della scuola. È stata una gran brutta sorpresa quella che ha accolto i 900 ragazzi che frequentano la scuola Maria Ausiliatrice a San Donato al ritorno dalle vacanze di Natale.
Il presepe che avevano preparato è stato preso di mira da un gruppo di vandali che nella notte tra l’1 e il 2 gennaio si sono introdotti nell’istituto e hanno scaraventato le statue della sacra famiglia sul marciapiede.
Responsabile, un gruppetto di ragazzi a quanto pare neanche molto più grandi di quelli che frequentano la scuola. Appena adolescenti, in quattro o cinque come hanno «spiato» le telecamere. La scena infatti è stata interamente ripresa. «Abbiamo le registrazioni che mostrano come si è svolta la scena e che sono servite per la denuncia ai carabinieri», hanno raccontato le religiose che gestiscono l’Istituto. Sono state loro a trovare le statue in strada mezze rotte. Nel video - raccontano - si vedono chiaramente i ragazzi che dalla corporatura sembrano poco più che adolescenti che si arrampicano sulla cancellata alta due metri e mezzo e si avvicinano furtivi alla grotta di paglia. Poi con una furia insensata prendono la statua di Gesù Bambino e la scagliano terra diverse volte fino a romperla in più parti. Poi se la prendono con le statue di Maria e Giuseppe che vengono prese a calci e sassate. «A quel punto - hanno spiegato le suore - deve essere successo qualcosa che li ha disturbati o impauriti». Quindi hanno riscavalcato il cancello e sono fuggiti. Le religiose per il primo giorno di riapertura della scuola sul pagliericcio al posto di Gesù Bambino hanno sistemato un cartellone con le foto del presepe rovinato e una scritta: «Questa comunità prega per quei ragazzi che hanno un vuoto nel cuore».
Un evento che ha lasciato con l’amaro in bocca a ragazzi e genitori della scuola che si sono subito attivati. Hanno dato il via a una colletta per raccogliere i fondi necessari a restaurare le tre statue. C’è già una mamma della scuola, restauratrice, che si è offerta di sovrintendere le operazioni.
Il presepe infatti è di fattura artigianale ed ha più di cinquanta anni. «Per questi ragazzi - hanno commentato le religiose - c’è solo da pregare per gli uomini che rischiano di diventare domani se già ora hanno un vuoto simile dentro. Esattamente la stessa cosa che hanno capito i nostri ragazzini più grandi, quelli delle medie».