Disturbi alimentari, 30mila ne soffrono

I dati diffusi dal Moige, che ha avviato una campagna di informazione e l’apertura di un sito internet

Sono circa 30mila i giovani del Lazio, di età compresa tra i 12 e i 25 anni, che soffrono di disturbi del comportamento alimentare (Dca), terminologia che comprende patologie meglio conosciute come anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da alimentazione incontrollata e disturbi del comportamento alimentare non altrimenti specificati. Di questi circa 2.200 (il 24 per cento del totale) soffre di bulimia nervosa e 7.300 (7,5 per cento) di anoressia nervosa. Il resto soffre di altri disturbi del comportamento alimentare o di forme più lievi, transitorie o sottosoglia.
Sono i dati resi noti dal Moige, Movimento italiano genitori, che ha avviato una campagna nazionale di informazione che prevede l’apertura di un sito internet dedicato (www.anoressiabulimia.info) e di un numero verde dedicato (800937070). «I dati a disposizione sono ampiamente sottostimati - dice Loredana Petrone, psicologa e responsabile per il Movimento italiano genitori della nuova campagna di prevenzione dei disturbi alimentari - in quanto rilevati sulle casistiche cliniche mentre assai più diffuse sono le forme sub-cliniche e i casi non trattati, basti pensare che solo il 10 per cento di chi soffre di Dca chiede spontaneamente aiuto».
Nel sito internet si possono trovare spiegazioni mediche, psicologiche e consigli pratici, al numero verde si possono chiedere informazioni e consigli. Entrambe i servizi saranno gestiti interamente da medici e psicologi con significative esperienze nel campo della cura e delle prevenzione dei disturbi del comportamento alimentari. Complessivamente, osserva il Moige, «in Italia soffrono di Dca oltre 2 milioni di ragazzi, la diagnosi spesso avviene tardivamente, anche dopo 6-7 anni dall’esordio, quando i sintomi fisici e psichici sono divenuti particolarmente evidenti». Per Dca si intende un alterato rapporto con il cibo e con il proprio corpo.