Le dita magiche di un rocker oltre le mode

Questa sera il concerto al Forum. In scaletta molti successi del suo vecchio gruppo

«Negli ultimi anni eravamo diventati una struttura gigantesca: durante i tour mi capitava di mangiare con persone del nostro staff che non conoscevo nemmeno, mentre a me sarebbe piaciuto stare un po' a casa con i miei figli e dedicarmi a ciò che so fare meglio, ossia scrivere canzoni. Considero i Dire Straits come un luogo meraviglioso da visitare, ma non in cui fermarsi per viverci». È così che qualche anno fa Mark Knopfler motivò lo scioglimento del celebre gruppo rock britannico, avvenuto nell'ormai lontano 1995. Fu una dichiarazione che allontanò le prime voci di una reunion che se accadesse oggi confermerebbe una tendenza ormai consolidata con i Sex Pistols, i Genesis, i Police e i Led Zeppelin.
Per il momento il fondatore e mente dei Dire Straits resiste alla tentazione di un rinnovato successo assieme agli ex colleghi, e prosegue in una carriera da solista altrettanto felice.
Tuttavia, reunion o no, nel cuore dell'ormai vecchio Mark (gli anni sono 58) i mitici pezzi country rock concepiti negli anni ’70 e ’80 occupano un posto fisso. Ed ecco che a partecipare a uno solo delle sue centinaia di concerti in giro per il mondo si è sicuri di ascoltare le storiche hit come Romeo&Juliet, Sultans of swing, Brothers in arms o So far away.
Non è dato poi capire se da quando ha lasciato John Illsley e Alan Clark, portandosi con sé il tastierista Guy Fletcher, papà Knopfler ha potuto dedicare più tempo alla sua famiglia. I suoi tour sono infatti infiniti: quello di oggi - in compagnia di Richard Bennet (chitarra), Danny Cummings (batteria), Matt Rollings (tastiera), Glenn Worf (basso) e John McCusker (violino), oltre del fedelissimo ed ex Straits Guy Fletcher - è partito dall'Olanda qualche settimana fa, per fare tappa in Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Svizzera. E arrivare in Italia questa sera, al Forum di Assago. E sono attesi altre decine di show in Europa, per chiudere poi negli States la prossima estate. Un tour consigliato soprattutto ai fan del vecchio gruppo, anche perché nelle prime date l'artista di Glasgow ha messo in secondo piano i nuovi pezzi dell'ultimo album (il quinto da solista) uscito lo scorso settembre, quel Kill to get Crimson, interpretando soltanto la dolcissima The fish and the bird e l'incantevole True love never fade. Ma poco importa dato che Knopfler non è di certo ricordato per un singolo pezzo o per una melodia, e a fare impazzire critici e fan è stata e sarà sempre la sua straordinaria abilità tecnica, che lo ha reso un chitarrista unico nella storia del rock degli ultimi 30 anni. Ed è lui stesso ad ammetterlo: «Una volta che impari il fingerpicking sulla chitarra acustica, cambia il modo in cui suoni la chitarra elettrica. Così ho iniziato a suonare la Stratocaster in modo molto meno distorto differenziandomi dai molti chitarristi che suonano heavy tutto il tempo».
Ma d'ora in poi bisognerà fare attenzione durante le sue performance: il musicista ha infatti vietato agli spettatori la ripresa video durante i suoi show; saranno permesse tuttavia foto e registrazioni audio.
Mark Knopfler
DatchFourm di Assago
questa sera, ore 21
Info: 02488571