Dite a Lippi che senza Cassano a Bari sarà dura

Avvertenze prima dell'uso: Bari e, indirettamente, Cassano, possono diventare i migliori alleati del Trap. Meglio dirlo in anticipo, tastati gli umori che arrivano dai visceri di Bari e del suo tifo popolare, in calore per la prossima promozione della squadra in A trascinata da un leccese in panchina, Antonio Conte. Il primo aprile è già una data-trappola, specie per chi dovesse credere ai riti scaramantici. Per quella data, che cade di mercoledì, è fissato l'appuntamento struggente con l'Irlanda e il nostro caro, vecchio, insuperabile Trap che pur di ricacciare indietro la noia oltre che la pensione e il ritorno definitivo a casa, a fare il nonno, ci dichiara battaglia nel girone di qualificazione mondiale.

I curvaioli di Bari cominciano a cantare «Cassano in nazionale» fin da sabato pomeriggio ed è scontato che l'inno si trasformi in un tormentone appena la pattuglia azzurra metterà piede dentro lo stadio pugliese. Senza considerare gli scontati slogan provenienti da politici ed affini. «Metti a Cessano» fu lo spot di Emiliano, l'attuale sindaco che ha inserito un capo ultrà nella sua squadra elettorale. Trap fu il primo (Donadoni il secondo) a lasciarsi incantare dal talento del barese in Nazionale. Lo trascinò in Portogallo per l'europeo del 2004 ma la scelta non gli portò granché fortuna: Cassano stregò i critici, l'Italia non superò il primo turno tra sputi (di Totti) e accordi sottobanco (sfruttati dalla Danimarca). L'esonero del condottiero di Cusano Milanino fu perciò inevitabile.

Lippi è allergico a Cassano e a tutti quelli come lui, Panucci compreso, genio e sregolatezza in quantità industriale. Per difendere l'integrità del gruppo, è costretto a sfidare l'impopolarità in tempi grami, figurarsi con la stelletta di campione del mondo sul petto. Cassano non è mai entrato nei progetti della sua Italia che proprio a Bari, al cospetto del Trap, può staccare il biglietto per partecipare al mondiale in Sud Africa del 2010. Eppure Antonio finirà con l'entrare, in qualche modo, nella sfida di mercoledì 1 aprile. Arriverà giù dai gradoni del San Nicola con quel canto struggente che potrebbe trasformarsi in un'arma per Trap e i suoi leoni irlandesi.