Il dittatore sanguinario da 40 milioni di morti

Stalin guidò l’Unione sovietica dal 1924 al 1953 ed è passato alla storia come uno depiù feroci e sanguinari dittatori di tutti i tempi. Non vi sono stime precise sulle sue vittime, ma gli storici concordano su una cifra compresa tra i 20 e i 40 milioni di morti, causati da deportazioni, campi di lavoro forzato (gulag), carestie indotte (Holodomor in Ucraina ), deportazioni ed esecuzioni sommarie di «traditori» e avversari politici.
Dal 1937-38 (Grande terrore), solo i condannati furono 681.692. Nel solo poligono di Butovo (nella foto), ribattezzato «Golgota russo», morirono e furono sepolte decine di migliaia di persone, tra cui molti religiosi. Fino a oggi sono stati catalogati almeno 800 aree di esecuzioni sommarie in tutta la Russia, ma solo in pochissimi casi è stato possibile fare qualcosa per conservarne la memoria.