Le «dive Giulia», gemelle diverse che si sfidano per il Municipio

(...) da consigliere al Municipio Medio Levante. Albaro, Foce e San Martino, per inquadrare la zona dove i loro «santini» elettorali stanno conquistando l'attenzione degli elettori. Sì, diverse, anzi diversissime. Persino nel modo di andare a caccia di voti. Meglio chiamarle per cognome (e senza articolo davanti come amano tanto le politiche), per non confonderle.
Costigliolo è giovanissima, ma la politica la vive già direttamente da un paio d’anni, da quando lavora nella segreteria del consigliere regionale di Forza Italia Gabriele Saldo. Ma appena finito di «studiare» su mozioni e interpellanze, prende il suo taccuino e va in giro. «Sono molto espansiva, di carattere. Mi piace fermare la gente, parlare, capire i problemi della mia zona - racconta -. Per questo anche sull’autobus tiro fuori il mio blocchetto e prendo appunti, perché voglio portare in municipio i problemi reali di chi mi propongo di rappresentare». Massa Narizzano deve ancora finire le superiori, ma è già con i sogni al suo futuro. «Voglio fare giurisprudenza, intraprendere la carriera forense - lancia la sua arringa agli elettori -. Il mio obiettivo in una città vecchia come Genova è quello di trovare spazi per i giovani. E per questo considero un impegno morale quello di mettere a disposizione dei cittadini il mio entusiasmo e la mia capacità».
Già, i giovani. Inevitabile che sia un tema sul quale le due candidate non possono dividersi. «Sì, certo, soprattutto c’è da dare maggiori possibilità alle associazioni, ai gruppi che lavorano sul territorio - aggiunge Costigliolo, che però non vuole perdere di vista altri problemi urgenti -. Parlando con i residenti, ho notato che si sente soprattutto la mancanza di posteggi e di vigili. Di vigili, non di multe, che non sono poche e i negozianti le ritengono una delle maggiori cause della diminuzione dei clienti». Massa Narizzano nel suo «programma» ha anche alcune promesse: «Se verrò eletta mi batterò per avere più locali culturali dove i giovani possano parlare di tutto, di teatro, musica, anche di politica. Per me la politica non significa fare interessi personali ma comuni».
Il sogno nel cassetto? Costigliolo stringe in mano il suo taccuino e non ha dubbi: «Mi piace questo lavoro in Regione, ma vorrei fare la giornalista». Massa Narizzano ama «viaggiare e conoscere altre culture». Allo stato civile sono entrambe nubili, con sfumature diverse. «Sono single, ma spero di avere presto una mia famiglia - precisa Costigliolo -. È una delle cose in cui credo fermamente, sono stata al Family day con l’associazione “Movimento per la vita ed è stata un’esperienza fantastica». «Sono fidanzata», si limita a puntualizzare Massa Narizzano. Che ha la passione per la lettura, soprattutto dei libri di storia. Costigliolo invece ricorda il suo curriculum, fatto di attività nel sociale, di insegnamento di catechismo alla parrocchia di Nostra Signora del Rosario, e di amore per gli animali, su tutti la sua cagnolina Penny.
Proprio così diverse, le due emergenti azzurre? Sì. Ma qualcosa in comune ce l’hanno. La preoccupazione per un cognome difficile da scrivere per gli elettori, ad esempio. «Per votare bisogna solo tracciare un segno sul simbolo del nostro partito e scrivere a fianco il cognome, corretto. Il presidente del municipio sarà eletto in automatico, non bisogna scriverlo», precisano all’unisono. E prima di chiudere, fanno un appello per Enrico Musso sindaco e Renata Oliveri presidente della Provincia, «candidati seri, e concreti, capaci di fare politica, ma senza ideologie». Dai loro «campioni» le due Giulia hanno imparato soprattutto a firmare ogni discorso con un sorriso.