Diventa fiction la morte di Calabresi

Due puntate che vanno dalla strage di Piazza Fontana ( ’69) al delitto (’72)

da Milano

Gli ultimi tre anni di vita di Luigi Calabresi, il commissario di polizia ucciso il 17 maggio 1972, saranno raccontati in una fiction che il produttore Alessandro Iacchia realizzerà per Raiuno. Lo annuncia lo stesso Iacchia a Tv-Sorrisi e canzoni in un’intervista pubblicata sul numero in edicola domani. La fiction racconterà i tre anni che iniziano con la strage di piazza Fontana (12 dicembre 1969) e che Iacchia ha deciso di trasformare in una miniserie in due puntate che realizzerà con la sua casa di produzione Albatross.
Spiega Iacchia: «Porteremo in televisione per la prima volta la storia poco nota di un eroe caduto al servizio dello Stato e rimasto, per anni, un personaggio controverso. Vogliamo capire come quest’uomo si sia trovato solo ad affrontare qualcosa che non era di sua responsabilità». Il «qualcosa» in questione è la morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli, precipitato da una finestra degli uffici della questura di Milano durante un interrogatorio. «Quella di Pinelli - dice il produttore - fu una morte di cui fu accusato Calabresi che, da quel momento, fu oggetto di una serie di attacchi da cui uscì assolto in sede giudiziaria per essere, però, ucciso poco tempo dopo». Iacchia sa di muoversi su un terreno minato: l’omicidio Calabresi, per il quale sono stati condannati in Cassazione Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi, è uno dei capitoli più controversi della nostra storia recente.
Per questo Iacchia puntualizza: «La fiction finisce poco dopo la morte del commissario. Eviteremo di addentrarci in ciò che è avvenuto in seguito. Per scrivere la sceneggiatura Graziano Diana si sta basando sui documenti ufficiali, sulle testimonianze giornalistiche e sulle sentenze del processo che ha avuto come protagonista Calabresi».
Iacchia anticipa a Sorrisi anche altri progetti che, partendo da singole storie realmente accadute, racconta scenari più ampi. Tra questi: Banca Romana (due puntate per Canale 5) che, attraverso la storia di un giovane e ambizioso cronista degli anni ’50, racconterà l’intreccio tra politica e finanza; La terza luna (due puntate per Raiuno, dirette da Stefano Reali), tratto dal romanzo di Alberto Bevilacqua Lettera ad una madre sulla felicità e centrato sull’impatto dei media sulla nostra vita; Bene vs. male, lunga serie poliziesca (per Raiuno) per esaminare i crimini dai punti di vista delle forze dell’ordine e dei malavitosi; Operazione pilota (due puntate per Raiuno), con Massimo Ranieri e Michelle Bonev in una storia ispirata ad un’azione dei Ros contro i narcotrafficanti colombiani.