Diventare bionda fa guadagnare il 20 per cento in più

«Il colore dei soldi»: il New York Times celebra il ritorno dello stile Marilyn. Il difetto: mantenerlo può costare come una vacanza

Eleonora Barbieri

Il biondo platino è una tentazione che coglie anche le donne più insospettabili, in momenti imprevedibili: perché non è soltanto la voglia di cambiare colore di capelli, ma un salto in un altro mondo, quello delle dive, delle icone del successo, accompagnate da chiome che ricordano il metallo più prezioso. Mariacarla Boscono, modella italiana che si è guadagnata le copertine di tutto il mondo, alle ultime sfilate si è presentata con un taglio corto e biondissimo e, con lo stesso colore, compare anche nella campagna di Blumarine, ancora più algida ed elegante che in passato. Come lei, anche la collega Jessica Stam ha pensato di votarsi al platino, dopo una breve sbandata per il rosso, che aveva contribuito a far tornare di moda.
Il biondo assoluto è, spesso, la strada per il successo: le attrici di Hollywood l'avevano capito molti anni fa, come Jean Harlow, che è riuscita a trasformare una tinta per capelli in un mito, diventando, per tutti, la «donna di platino», dal titolo del film di Frank Capra che l'ha resa un simbolo della «bomba sexy» in stile anni Trenta. Dopo di lei, anche Marilyn Monroe ha seguito le sue orme, con risultati ancora più eccezionali della maestra e, da allora, molte attrici e cantanti hanno deciso di passare al platino, quale gradino indispensabile verso la fama. Così la cantante rock Gwen Stefani, sulla scia di Madonna, ne ha fatto il suo marchio di riconoscimento, tanto da ottenere la parte di Jean Harlow in «The aviator» di Martin Scorsese.
Il biondo è contagioso, ma non è una svolta da tentare alla leggera: provare non è certo indifferente per il portafoglio, tanto che il fenomeno è finito sulle pagine del Magazine del New York Times, guadagnandosi la definizione cinematografica di «colore dei soldi». Tingere i capelli costa, ma mantenere un platino perfetto è un investimento: la ricrescita, che in un mese raggiunge in media il centimetro e mezzo, è una specie di incubo, che si può evitare solo con visite frequenti dal parrucchiere. Colore, shampoo e piega costano almeno 60-70 euro: considerando che la ritoccata dura tre-quattro settimane e che bisogna aggiungere il taglio, lozioni o trattamenti extra (il capello si rovina più facilmente) e prodotti specifici da utilizzare a casa, la cifra sfiora facilmente i 1.300-1.500 euro l'anno. Un po' come andare in vacanza.
I prezzi sono da parrucchiere per comuni mortali: per le dive le spese, ovviamente, si moltiplicano in proporzione al conto in banca. E non è finita, perché, come ha spiegato al Magazine Brad Johns, parrucchiere-culto di New York, il platino richiede attenzione anche nel trucco (obbligatorio ogni giorno) e nell'abbigliamento (non c'è vera bionda senza tacchi alti). «Sembra più accessibile solo perché c'è meno cura di una volta» ha sentenziato Kim Vo, sacerdotessa della tinta a Hollywood: per esempio, il pallore malaticcio non è tollerabile quindi, in caso di influenza, l'unica soluzione è una bella parrucca. Oppure la carnagione olivastra della Boscono. Senza esagerare, però: dieci anni fa Halle Berry è cascata nella trappola del biondo, sconcertando persino gli ammiratori più fedeli. Qualche trucco esiste, ed è ricercatissimo: come uno shampoo in polvere di Klorane, molto in voga fra le star (Madonna su tutte), che nasconde per qualche tempo la ricrescita. Prezzo 15 euro, durata due settimane.
Tanti sacrifici, però, sono in parte compensati, e non soltanto dalla celebrità: secondo un'indagine inglese il colore dei capelli influenza anche gli affari. E perfino le bariste e le cameriere bionde guadagnano il 20% in più di mancia rispetto alle colleghe brune. Le spese sono comunque più facili da affrontare se sei Jessica Alba, l'attrice che, dopo un periodo da bruna, è tornata con capelli biondissimi; o la cantante Christina Aguilera, una regina delle mutazioni che, ultimamente, ha riscoperto il fascino anni '30. Bionde si diventa (a caro prezzo), ma non sempre funziona, come nel caso di Alanis Morissette. Dopo qualche album di poco successo, la cantante canadese si è presentata con i lunghissimi capelli tinti di biondo, provocando la reazione indignata dei fan: «Allora era uguale a Britney Spears?». Anche il marito, a quanto pare, non ha apprezzato. Ma, forse, è soltanto un po' tirchio.